Aventino nepalese

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NEPAL – Kathmandu 24/01/2016. Le minoranze etniche del Nepal hanno respinto un emendamento costituzionale precipitando ancora di più il paese in una crisi istituzionale.

Una crisi che ha ostacolato i soccorsi alle vittime del terremoto dello scorso anno. Più di 50 persone sono morte da quando l’etnia madhesi, sostenuto da alcuni altri gruppi etnici minori, ha lanciato una serie di proteste nelle pianure del sud del paese contro gli emendamenti alla costituzione. Le proteste al confine hanno impedito ai camion di entrare dalla vicina India dal mese di settembre, alimentando la scarsità e il razionamento di cibo e beni nel paese. Le consegne dei soccorsi alle comunità colpite dal terremoto ad aprile e maggio 2015 sono state interrotte, riportano il Kathmandu Post e il South Morning China Post. La nazione himalayana avevano sperato che la Costituzione, la prima dopo l’abolizione della monarchia nel 2008, avrebbe portato pace e stabilità dopo anni di conflitto.
Tuttavia, i madhesi, che hanno stretti legami etnici con gli indiani al di là del confine, dicono che non è riuscita a soddisfare le loro aspirazioni per una maggiore partecipazione al governo. Quattrocentosessantuno parlamentari su 597 membri hanno votato a favore, sette contrari, il 23 gennaio, sull'”inclusione proporzionata” delle minoranze in tutte le istituzioni di governo tra cui l’esercito e sulla creazione di circoscrizioni elettorali in base alla presenza etnica per aumentare la loro rappresentanza in parlamento. Il resto dei legislatori ha abbandonato l’aula: i legislatori madhesi hanno detto che le modifiche erano incompleti.
Il governo dice che una commissione parlamentare avrà il compito di ridisegnare i confini interni della province federali entro tre mesi, altra domanda chiave dei madhesi. Ma i madhesi sono contrari che la loro regione venga suddivisa in più di due province, come il piano del governo prevede, dicendo che una simile divisione farà naufragare le loro possibilità di controllo dei governi provinciali. Molti in Nepal accusano l’India di sostenere i madhesi; accusa che Nuova Delhi nega.