NATO. Stoltenberg: dialogo inesistente con Mosca

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Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg afferma che le relazioni tra l’alleanza militare occidentale e la Russia stanno vivendo i loro momenti più difficili dalla Guerra fredda.

«Credo sia giusto dire che la relazione della Nato con la Russia è più difficile di quanto sia stato in qualsiasi momento dalla fine della Guerra fredda», ha dichiarato Stoltenberg alla Cnn la scorsa settimana, aggiungendo che la difficoltà nei rapporti è dovuta alla destabilizzazione dell’Ucraina.

L’Ucraina orientale è teatro di conflitto dal 2014, quando il governo a Kiev ha iniziato una repressione sulle proteste filo-russe nel paese. Nello stesso anno, la penisola di Crimea allora parte dell’Ucraina ha votato in un referendum per separarsi dall’Ucraina e aderire alla Federazione russa. L’Occidente ha  considerato questa unificazione come un’annessione da parte della Russia e l’Ucraina ha affrontato dopo poco una protesta filo-russa nella regione orientale del Donbass, reagendo con pugno di ferro. La crisi da tempo è divenuta un conflitto armato; l’Occidente  accusa  la Russia di alimentare il conflitto, e Mosca nega qualsiasi coinvolgimento.

Stoltenberg ha poi detto: «Alla fine della Guerra fredda speravamo di sviluppare una stretta collaborazione con la Russia, ma dopo l’annessione della Crimea nel 2014 e la continua destabilizzazione fatta dalla Russia nell’Ucraina orientale, il rapporto tra Nato e Russia si è notevolmente deteriorato». L’affermazione del segretario generale della Nato sulle speranza di una partnership con la Russia è stata fatta in un periodo in cui sono aumentate le esercitazioni militari vicino ai confini russi, così come le future nuove entrate nell’Alleanza. Stoltenberg ha anche detto che la Nato si è impegnata ad evitare un ulteriore accelerazione delle tensioni e stava perseguendo un approccio basato su “deterrenza e dialogo”: «Finché siamo forti, finché siamo prevedibili, possiamo anche impegnarci in dialogo politico con la Russia per cercare di evitare l’escalation e evitare una nuova Guerra fredda», ha detto Stoltenberg.

Sempre la scorsa settimana, il vicepresidente americano Mike Pence ha detto, durante una visita  in Montenegro che la Russia stava cercando di riprendere il controllo dei paesi dell’Europa orientale: «Come sapete tutti, la Russia continua a cercare di ridisegnare i confini internazionali con la forza e, qui nei Balcani occidentali», ha detto Pence a un summit cui hanno partecipato i leader dei paesi della Nato, Montenegro, Croazia, Albania e Slovenia, nonché Serbia, Bosnia, Macedonia e Kosovo. Successivamente, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha dichiarato che gli Stati Uniti stavano riattivando «l’ideologia primitiva dell’era della Guerra fredda» facendo dichiarazioni diffamatorie contro la Russia riporta Press Tv.

Tommaso dal Passo