Nasrallah: «Non possiamo essere con la Palestina se non si è con l’Iran»

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LIBANO – Beirut. 11/07/15. Nasrallah: «Non possiamo essere con la Palestina se non si è con l’Iran». Questo è quanto ha detto nel suo discorso, pronunciato ieri, attraverso il grande schermo, nel corso di una cerimonia nel sobborgo meridionale di Beirut, in occasione della “Giornata Mondiale di Gerusalemme”. Fonte Anadolu agency

Il Segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha detto che «non può essere con la Palestina se non si è con l’Iran», e ha espresso la sua opinione che la strada per la liberazione di Gerusalemme «passa per la Siria da Kalamoon, Endosperma, e Zabadani e Hasaka». Luoghi in cui si combatte e dove le parti in causa sono almeno tre: governo di Assad, IS e ribelli (FSA, Islamic Front, etc.) Nasrallah ha aggiunto che «l’Iran è l’unica entità che minaccia l’esistenza di Israele, alla luce di Israele sapeva che il sistema arabo ufficiale ha venduto la Palestina e Gerusalemme e il popolo palestinese», aggiungendo che «i movimenti di resistenza sono diventati una minaccia strategica, ma non ha parlato di minaccia esistenziale per Israele». Per quanto riguarda gli affari siriani, ha detto, «Siamo con le rivendicazioni popolari in Siria, ma siamo contro i gruppi terroristici che distruggono il Paese», ha detto, aggiungendo che i siriani «hanno la convinzione che una soluzione politica nel paese, ma c’è chi impedisce che questa soluzione», senza nominarlo. Il segretario generale di Hezbollah, non ha mancato, nel suo discorso, di parlare della coalizione guidata saudita nello Yemen, «da Marzo l’Arabia Saudita è entrata in guerra con lo Yemen priva di obiettivi politici, solo per vendetta». In materia di affari libanesi interni, Nasrallah ha riconosciuto la difficoltà di eleggere un nuovo presidente, succedendo all’ex presidente Michel Suleiman, il cui mandato è scaduto il 25 maggio 2014 e nonostante le sue 25 sessioni il Parlamento non ha saputo elegge un capo di Stato. A questo proposito, Nasrallah ha detto: «siamo consapevoli della difficoltà con l’elezione del presidente, questo dovrebbe rimanere una priorità di tutti», sottolineando che «nessuno vuole rovesciare il governo o invalidare la sua azione, ma vogliamo che funzioni correttamente in modo da rafforzare la partnership». La Guida Suprema della rivoluzione iraniana, il defunto Imam Khomeini, nell’agosto 1979 aveva rilasciato una dichiarazione che invita i musulmani di tutto il mondo per far rivivere le attività avviate dalla Giornata Internazionale di Gerusalemme, nel l’ultimo venerdì del mese sacro del Ramadan ogni anno.