Se gli USA lasciassero il NAFTA…

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CILE – Puerto Varas 02/07/2016. Dal 28 giugno al 1 luglio si è svolto il terzo summit economico della Alianza del Pacifico nella Regione dei Laghi in Cile, a Frutilar.

Si è discusso anche delle prossime elezioni Usa e delle conseguenze economiche se dovesse vincere il candidato repubblicano Donald Trump. Il ministro dell’Economia messicano, Ildefonso Guajardo, ha detto l’Alianza deve essere «pronta a reagire» ad una possibile “sorpresa” nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti.
«Se avessimo una sorpresa nelle elezioni degli Stati Uniti, che non chiariscono l’attaccamento al libero scambio e al Tpp (Trans-Pacific Partnership), dobbiamo avere la capacità di creare una nuova piattaforma di integrazione, visione politica e progresso», ha detto Guajardo. Il ministro messicano si riferiva, senza farne il nome, a Donald Trump, che ha proposto l’uscita degli Usa dal Nafta; oltre cha a definire il TPP, in attesa di ratifica, «il colpo di grazia» per l’industria manifatturiera degli Stati Uniti. «Non possiamo rimanere bloccati di fronte a una decisione che potrebbe essere difficile e catastrofica. Dobbiamo pensare a scenari positivi e al futuro dell’Alianza del Pacifico», ha aggiunto Guajardo. Gli ha fatto eco il ministro degli Esteri cileno, Heraldo Muñoz: «È importante per l’estero percepirci come una piattaforma per gli investimenti (…) di fronte alla confusione che esiste attualmente in alcuni paesi». Muñoz ha indicato anche l’interesse del suo paese a far lavorare assieme l’Alianza del Pacifico e il Mercosur proponendo «un piano di azione comune» che è già stato approvato da Messico, Colombia e Perù.