Nabucco compete con TAP per il trasporto del gas in Europa

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Secondo il direttore dell’ufficio rappresentativo in Germania della State Oil Company of the Azerbaijani Republic (SOCAR), Elmar Mamedov, il progetto Nabucco West concorre ancora per il trasporto del gas dall’Azerbaijan ai mercati europei.

L’accordo recente siglato tra BP, SOCAR e TOTAL, i partner dello sviluppo dell’area di estrazione dello Shah Deniz, con la Trans Adriatic Pipeline (TAP) non rappresenta, secondo Mamedov, una minaccia nei confronti della Nabucco West, ma deve essere visto come un accordo effettuato per dare ai partner che ne hanno aderito maggiore sicurezza dal punto di vista legale e della progettazione.
Agli inizi di agosto la BP, la SOCAR e la TOTAL hanno firmato un accordo con la TAP che prevedeva finanziamenti a breve termine per contribuire il proseguimento dei lavori in diversi settori fino al 2013, data prevista in cui la compagnia azera prenderà la decisione finale su chi deve essere il partner per il trasporto del gas in Europa.
Il direttore della SOCAR ha aggiunto poi che la compagnia azera intende firmare il medesimo accordo con la Nabucco West.

La TAP è designata per il trasporto del gas dalla regione del Mar Caspio attraverso la Grecia, l’Albania ed il Mare Adriatico, fino al sud dell’Italia per poi essere distribuito nell’Europa Occidentale.  All’inizio la capacità della TAP è prevista essere di 10 miliardi di metri cubici per anno, ma il progetto prevede un suo incremento fino ai 20 miliardi per gli anni seguenti. Gli attuali azionisti della TAP sono la compagnia svizzera EGL (42.5%), la compagnia norvegese Statoil (42.5%) e la compagnia tedesca E.ON RUhrgas (15%).

Nabucco West è invece una versione minore del progetto Nabucco, il quale prevede la costruzione di condutture dai confini turco-bulgari fino all’Austria. Gli attuali azionisti sono la compagnia bulgara Energy Holding, la rumena Transgaz, la turca Botas, l’austriaca OMV, la tedesca RWE e l’ungherese FGSZ.