MYANMAR. Xi rafforza il collo d’imbuto asiatico della Nuova Via della Seta

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Il prossimo viaggio del presidente cinese Xi Jinping in Myanmar dovrebbe aiutare Pechino a rafforzare la sua presenza nell’Oceano Indiano, soprattutto se si riuscirà a concludere un accordo sullo sviluppo del porto di Kyaukpyu, finanziato dalla Cina.

Xi sarà il primo presidente cinese a visitare il Myanmar dal 2001. Durante il suo viaggio è previsto un incontro con i leader del governo, tra cui Aung San Suu Kyi e il generale Min Aung Hlaing, capo dell’esercito.

Il presidente cinese dovrebbe supervisionare la firma di diversi accordi nel corso di una visita di due giorni che inizierà il prossimo 17 gennaio, compresa la possibilità di inserire il pezzo finale del puzzle nell’accordo portuale da 1,3 miliardi di dollari, le cui trattative sono in corso da diversi anni, riporta Scmp.

Una volta completato, l’impianto sul Golfo del Bengala fornirà a Pechino un collegamento diretto con le forniture di petrolio dal Medio Oriente, dato che Kyaukpyu si trova a un’estremità di una massiccia rete di oleodotti e gasdotti per il petrolio e il gas naturale che corre fino a Kunming, nella provincia dello Yunnan, nella Cina sud-occidentale.

Questo collegamento diretto fornirà un percorso alternativo per le importazioni di energia dalla Cina evitando lo Stretto di Malacca, che collega l’Oceano Indiano al Mar Cinese Meridionale, ma che è diventato un punto di riferimento per la rivalità marittima sino-indiana. Lo sviluppo di Kyaukpyu fa parte del più ampio piano di Pechino per espandere la sua presenza nell’Asia meridionale, che l’ha vista investire pesantemente nei porti dell’Oceano Indiano attraverso la Belt and Road Initiative, suscitando grandi preoccupazioni a Nuova Delhi, perché visti nel cortile di casa dell’India, alimentando per gli indiani la paura dell’accerchiamento della Cina verso l’India. 

Nel 2015, un consorzio guidato dalla cinese Citic ha vinto la gara per lo sviluppo del porto nello stato centrale di Rakhine, con un costo stimato di 7 miliardi di dollari. Tuttavia, nel 2018, la Lega Nazionale per la Democrazia – il partito al governo del Myanmar – ha tagliato il budget a 1,3 miliardi di dollari in mezzo alle preoccupazioni di non essere in grado di pagare il debito. La visita di Xi si colloca in un contesto di crescente rivalità tra le due nazioni più popolose dell’Asia meridionale e l’Oceano Indiano, un’area che Delhi considera il suo cortile di casa.

Luigi Medici