Guerriglia in Myanmar

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MYANMAR – Yangon 14/02/2015. Quarantasette soldati birmani sono stati uccisi questa settimana nei combattimenti con i ribelli del Mndaa, vicino al confine con la Cina.

Secondo il comunicato rilasciato il 13 febbraio dall’esercito birmano, i combattimenti e le perdite pesanti sono stati una sconfitta per gli sforzi del governo tesi a trovare un cessate il fuoco a livello nazionale e a terminare una serie di insurrezioni che hanno tormentato il Myanmar dalla sua indipendenza nel 1948. Gli scontri, avvenuti nello Shan State, nord-est del paese, tra l’esercito e il Myanmar National Democratic Alliance Army (Mndaa) hanno allarmato la Cina che teme un afflusso di profughi. L’esercito ha confermato che 73 soldati erano rimasti feriti negli scontri tra il 9 e il 12 febbraio. E non ha fornito ulteriori dettagli dei combattimenti, ma il giornale governativo Global New Light of Myanmar riportava il 12 febbraio che i militari avevano effettuato cinque attacchi aerei contro i ribelli. Il Mndaa faceva parte del Partito Comunista della Birmania, che ha combattuto il governo del Myanmar, fino a quando il gruppo non si è frantumato nel 1989. I precedenti combattimenti tra i ribelli e l’esercito nel 2009 ha creato un flusso di profughi nella Cina sud-occidentale, creando problemi con il governo di Pechino.