MOZAMBICO. Il gas al centro degli interessi delle Major. ENI compresa

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Le major russe, Rosneft, Rosseti e Inter RAO-Export, stanno esplorando opportunità di progetti comuni con il Mozambico. Lo ha detto il 22 agosto Evgeni Kiselev, capo dell’Agenzia federale per le risorse minerarie, Rosnedra, ripreso da Tass.

Il Mozambico ha una serie di vantaggi climatici e geopolitici competitivi, ha detto il capo di Rosnedra: «I progetti di gas naturale hanno una posizione molto conveniente. Le riserve di gas in Mozambico sono vaste. La posizione geopolitica permette di sviluppare in modo affidabile i sistemi di trasporto del gas. Il Sudafrica e lo Zimbabwe, che sono tra i maggiori consumatori di risorse energetiche in Africa, si trovano nelle vicinanze», ha detto Kiselev.

Anche giacimenti di oro e fosfati sono presenti nel paese, ha osservato Kiselev, mentre sono in essere i progetti nell’estrazione del carbone e del minerale di ferro, ha aggiunto Kiselev.

Il Mozambico è al centro anche degli interessi di altre major dell’energia. Stando a quanto riporta AllAfrica, Eni e Exxon Mobil prevedono di aprire quattro pozzi esplorativi meno 2020, al largo del delta dello Zambesi e vicino alla città di Angoche, nella provincia settentrionale di Nampula, 

La notizia è stata data da Carlos Zacarias, presidente del National Petroleum Institute, Inp, dall’emittente televisiva indipendente Stv. I blocchi interessati erano tra quelli coperti dalla quinta tornata di concessione delle licenze, lanciata dal governo nel 2014. Nel 2018 sono stati firmati contratti con le aziende che hanno vinto i blocchi.

Eni si è aggiudicata l’Area 5A al largo di Angoche. Il blocco limitrofo, Angoche Area 5B, è stato assegnato alla Exxon Mobil. Alla ExxonMobil sono stati assegnati anche due blocchi Zambezi Delta (A5C e A5D).

Zacarias ha dichiarato che, in base ai lavori svolti finora, non vi sono dubbi sulla presenza di gas naturale in queste aree. Ha previsto un investimento di circa 700 milioni di dollari nelle aree del delta di Angoche e Zambezi, culminato nella perforazione di almeno 10 pozzi, otto dei quali in acque profonde.

A precedere questo lavoro sarà l’acquisizione di 3.000 chilometri di dati sismici 2D e 18.400 chilometri quadrati di dati sismici 3D. Zacarias ha anche annunciato che l’Inp sta preparando un sesto round internazionale di esplorazione di petrolio e gas.

Maddalena Ingrao