Motore a scoppio, addio

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di Antonio Albanese  CINA – Pechino 02/11/2016. I veicoli alimentati da nuove energie occuperanno una quota notevole del mercato automobilistico in Cina entro il 2030. Sono questi i dati di una tabella di marcia lunga 15 anni pubblicata recentemente dal ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese e redatta dalla Society of Automotive Engineers of China. Secondo il progetto, ripreso da China Daily, queste automobili rappresenteranno il 7 per cento del totale delle vendite di auto nel 2020 e il 40 per cento nel 2030, raggiungendo la cifra stimata di 15,2 milioni di unità. La Cina ha venduto 330mila veicoli a nuova energia nel 2015, pari a circa il 1,5 per cento delle vendite di auto totali dell’anno, secondo le statistiche ufficiali della China Association of Automobile Manufacturers, Caam. Per automobili a nuova energia si intendono le auto elettriche, i plug-in ibridi e veicoli a celle combustibil, escludendo gli ibridi come le Prius di Toyota Motor Corporation. Secondo la road map, le auto elettriche potranno puntare sul mercato delle compatte, mentre gli ibridi plug-in si rivolgeranno principalmente a chi cerca auto più grandi.

Per risolvere i problemi della percorrenza con un “pieno”, le case automobilistiche stanno puntando su migliore tecnologia di batterie e motori nel 2030, mentre lo stato intende creare una rete di ricarica a livello nazionale; il progetto ha fissato l’obiettivo per le auto elettriche dei 300 km con una singola carica nel 2020 e 500 km nel 2030.

La road map prevede un piano ambizioso per costruire impianti di ricarica in tutta la nazione: entro il 2020, ci saranno almeno 5 milioni di posti di ricarica nel paese, non meno di 20 milioni entro il 2025 e non meno di 80 milioni entro il 2030: in sostanza, lo stesso numero di nuove automobili di energia nel paese. Le statistiche mostrano che se ci sono stati 500mila veicoli a nuova energia a livello nazionale alla fine del 2015, i punti di ricarica censiti sono solo 57mila.

Le case automobilistiche hanno investito molto nel settore elettrico: Chery New Energy Automotive Technology Co Ltd è stato uno dei primi investitori e ha lanciato la suo primo minicar elettrica eQ alla fine del 2014. La Saic Motor Corp Ltd, il più grande fabbricante automobilistico della Cina, investirà almeno 20 miliardi di yuan nei veicoli a nuova energia tra il 2016 e il 2020; con più di 30 modelli correlati in cinque anni, comprese le auto elettriche e ibridi plug-in, con 600mila unità all’anno entro la fine del 2020. Baic Motor Corp Ltd spera di raggiungere mezzo milione di vendite di vetture elettriche entro il 2020; nel 2015, Baic ha venduto più di 20mila auto elettriche, prima in Cina e quarta a livello mondiale.

Una sola domanda resta infine da porsi: al 2030 mancano meno di 15 anni, come produrrà Pachino l’energia per alimentare 80 milioni di punti di ricarica nel paese?