MOSUL. Per DAESH, i Bersaglieri aiutano gli sciiti

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È molto girata la notizia, con foto, dell’invio dei Bersaglieri alla diga di Mosul. Si tratta di 500 uomini in supporto agli sciiti e copertura della diga di Mosul per i lavori di manutenzione da parte di una società italiana. Gli account ISIS però sottolineano il fatto che l’Italia manda forze in supporto agli odiati sciiti.

Il Califfato ha pubblicato le immagini dell’attacco contro gli sciiti vicino a Baiji. Daesh ha anche pubblicato le foto della fine del nuovo corso di suicidi nella zona di Zab (nella foto) e un video che mostra la distruzione nella zona sinistra e destra di Mosul causata dai bombardamenti aerei della coalizione a guida americana; inoltre Daesh ha anche postato le foto degli scontri tra ISIS e la Swat a ovest di Mosul.

Le rivendicazioni Daesh sono poi continuate per una serie di operazioni a Mosul per dimostrare la sua vitalità in aree “difficili”. 

La liaison USA e FSA viene ancora più sottolineata da un post con foto in cui un mezzo dell’esercito americano e uno del FSA si trovano a custodire il passaggio di frontiera di Al Tanf.

 

Le forze del governo siriano hanno bombardato ancora East Ghouta e Daesh ha rivendicato azioni suicide a est di Damasco, territorio controllato da tempo e solidamente da parte del SAA. Si tratta forse di un tentativo da parte di Daesh di limitare la portata dell’offensiva a est dei Monti Qalamoun, non distante dalla zona.

In effetti, il SAA ha preso a Daesh una larga fetta di territorio a sud e a est di Qaratayn, tra cui Muhassah, per collegarsi con lo scenario del deserto sud del paese.

A Palmira, il SAA ha conquistato il campo di Arak a Daesh, nella zona a est di Homs e di Palmira e ha ripreso il controllo delle fattorie vicino Monte Abt dopo scontri con Daesh nell’area di Sawanah, sud ovest di Palmira dei giorni scorsi.  

Nella zona di El Waer recentemente evacuata dai terroristi, le forze di sicurezza del governo hanno trovato e smantellato veicoli bomba e ripulito il quartiere dove i ribelli avevano quartier generale e prigioni.

Il Portavoce di Jaish al Nasr ha dichiarato che sta andando avanti la costruzione da parte del governo siriano di un muro alto sei metri a ovest e nord di Hama e a Idlib. L’obiettivo è quello di creare una netta separazione tra zona governativa e zona tenuta dai ribelli. A proposito di Idlib, la Turchia ha annunciato l’apertura del posto di frontiera con la Siria a Al Rai/Kilis per civili e commercio.

I civili hanno iniziato a lasciare la città di Albu Kamal dopo il lancio di volantini americani mentre Daesh prepara difesa della città per possibili attacchi. Non distante, a Deir Ez Zor, Daesh ha rivendicato l’uccisione di soldati del SAA. Nel frattempo sarebbero arrivati nel Kurdistan siriano più di cento camion americani con munizioni e armi.

Redazione

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