Mosca e i musulmani

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RUSSIA – Mosca 11/10/2014. Un video che mostra gli scontri religiosi avvenuti intorno alla moschea di Mosca il 26 settembre scorso ha avuto oltre 2 milioni di visualizzazioni in pochi giorni.

Nel video, la polizia, in tenuta antisommossa, aveva arrestato uno dei fedeli presenti scatenando le ire degli altri musulmani. Riporta la notizia il quotidiano russo Nezavisimaya Gazeta, che i fedeli musulmani, come si evniocde anche dal filmato, all’inizio si sono confrontati pacificamente con la polizia; mano a mano che la folla aumenta, sale la tensione e vengono lanciati avvertimenti alla polizia. La folla, nel frattempo, inizia a urlare che la polizia ha arrestato un “fratello” perché pensa che tutti i musulmani siano terroristi e al grido di «Allahu akbar!» blocca i mezzi della polizia chiedendo la liberazione degli arrestati e inneggiando alla rivoluzione. Si è trattato di un fatto che ha scatenato una forte eco sui media moscoviti; il primo ottobre, al programma radiofonico Govorit Moskva, l’attivista islamico Ali Charinsky afferma: «I più giovani sono molto radicalizzatti. Nel 2013, nella moschea di Mosca sono stati arrestati molti attivisti, ripetono che quello che è stato fatto nel 2013 contro l’organizzazione islamista “Hizb ut-Tahrir” è una prova del fatto che la Russia ha violato i diritti dei musulmani. Con il risultato che molti fedeli sono pronti a scontrarsi con le forze dell’ordine, senza timore della polizia antisommossa.Dall’altra parte, sempre durante lo stresso programma radiofonico, Anton Tsvetkov, membro della istituzioni solcai russe, si è spinto a suggerire la creazione di una milizia, in grado di aiutare la polizia e contro l”intemperanze” dei musulmani. La creazione di simili milizie su base etnico religiosa potrebbe costituire un pericoloso precedente per il viver civile della società russa, avverte il quotidiano russo così come il fatto che le forze di polizia abbiano bisogno di milizie che li difendano.