Mosca a Obama: senza Assad perderete la guerra contro lo Stato Islamico

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RUSSIA – Mosca. 02/12/14. Il portavoce del ministero degli Esteri russo Alexander Ukashević ha detto che la coalizione internazionale non sarà in grado di raggiungere il successo nella guerra contro il “Stato islamico” in territorio siriano, in assenza di coordinamento con Damasco.

Ukashević ha spiegato che «i terroristi stanno consolidando il loro progetto in una parte del territorio della Siria, e la coalizione internazionale non ha risolto i problemi in Kobanî», aggiungendo che «la coalizione non dovrebbe colpire Raqqa perché è densamente popolata, ed è difficile, in assenza di fonti indipendenti di informazioni per identificare coloro che soffrono di più, e dove invece c’è lo  “Stato islamico “o la popolazione civile. In ogni caso, non si può sperare di ottenere la vittoria sui terroristi senza coordinamento ampliato con il governo siriano». D’altra parte, il portavoce del ministero degli Esteri russo ha detto che Mosca ritiene che la missione debba essere quella di «continuare ad aiutare Damasco per far fronte al terrorismo e di sostenere gli sforzi per raggiungere una soluzione diplomatica dei problemi siriani in conformità ai principi della dichiarazione di Ginevra, emesso nel giugno 2012, e attraverso un ampio dialogo senza dettatura esterna e precondizioni». Ukashević ha detto: «la data della riunione dei rappresentanti del governo e dell’opposizione siriana a Mosca non è ancora stata determinata». Il portavoce dei Ministeri russi e stranieri ha spiegato che la data della riunione dei rappresentanti del governo siriano e l’incontro opposizione non è ancora stata determinata, visto che ancora si è nella fase dei lavori preparatori in particolare, i rappresentanti delle forze di opposizione siriane hanno posizioni diverse sulla soluzione della controversia, significativo che «ogni volta che l’opposizione ha partecipato a questi incontri i risultati dei summit portanoa dei miglioramenti nei rapporti». Il portavoce della diplomazia russa ha affermato che «il lavoro è in corso, si procede da l’idea di organizzare un tale incontro e la stessa riunione a Mosca intende in larga misura accogliere le forze di opposizione Siria».