2014: Artico prioritario per Mosca

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RUSSIA – Mosca 04/01/2014.  Mosca intensifica la sua presenza nell’Artico.

Aerei da combattimento dalla Russian Northern Fleet allargheranno il loro raggio operativo nei loro voli di pattugliamento sopra l’Artico nel 2014 utilizzando la precedente rete sovietica degli aeroporti ora ristrutturati. «Nel 2014, l’aviazione navale della Flotta del Nord amplierà significativamente la geografia dei suoi voli di pattugliamento della regione artica, anche con l’uso del campo d’aviazione di Temp per le nuove isole Siberia», ha detto il portavoce della flotta, il Capitano di vascello Vadim Serga.

Serga ha poi detto che la flotta di Tu-142 e Il-38, aerei da ricognizione e antisommergibile, hanno effettuato oltre 30 missioni di pattugliamento nella regione artica durante il 2013. Nel dicembre 2013, il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato all’esercito russo di aumentare la propria presenza nella regione artica e di completare lo sviluppo delle infrastrutture militari nella regione entro  il 2014. Il Ministero della Difesa russo ha annunciato l’intenzione di schierare una forza combinata nell’Artico entro il 2015. Come parte del programma ambizioso, l’esercito russo riaprirà aeroporti e porti nelle isole della Nuova Siberia e nell’arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe, così come almeno sette aeroporti sulla parte continentale del Circolo Polare Artico che sono stati messi fuori servizio nel 1993.

I territori artici, sotto i quali si stima che ci siano vaste riserve di petrolio e gas non ancora sfruttate, sono sempre stati al centro delle controversie tra Stati Uniti, Russia, Canada, Norvegia e Danimarca, dal momento che l’aumento delle temperature ha portato ad una riduzione del ghiaccio marino.

La Russia ha avanzato pretese su diverse aree artiche e sta pianificando la difesa delle sue posizioni presso le Nazioni Unite.