Meno male che diluvia

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INDONESIA – Giacarta 29/10/2015. Le pioggie e i venti favorevoli hanno portato cieli limpidi in vaste aree del Sud est asiatico afflitte per settimane dal fumo degli incendi indonesiani.

Le piogge riportano la speranza sulla possibile fine a breve termine della crisi. Indonesia, Malesia e Singapore hanno avuto un’aria più respirabile e pulita da settimane, mentre Filippine e Thailandia hanno registrato anche la fine dell’inquinamento che aveva addirittura causato cancellazioni dei voli e chiusura delle scuole. Le piogge su Sumatra e Borneo hanno contribuito a ridurre le nuvole di fumo. Le comunità colpite «le hanno accolte cin gioia» riporta il servizio antidisastri indonesiano, mentre l’agenzia meteorologica nazionale indonesiana ha previsto molta più pioggia, che consentirà di pulire meglio l’aria dalle ceneri. Incendi dolosi e conseguente smog, durante la stagione secca, alimentano le tensioni tra l’Indonesia e i suoi vicini Malesia e Singapore. Lo statunitense World Resources Institute aveva detto ai primi di ottobre che gli incendi stavano creando ogni giorno più gas serra di tutti gli Stati Uniti, il secondo più grande emettitore mondiale dei gas responsabili del riscaldamento globale. Indonesia, obtorto collo, aveva deciso di accettare l’aiuto internazionale dopo aver fallito per settimane nello spegnere gli incendi co i propri mezzi, ma si sperava di riuscire a metterli sotto controllo solo a novembre con l’inizio della stagione delle piogge. Pur rilevando che il cambiamento delle condizioni meteorologiche era stato di aiuto, l’Agenzia nazionale per l’ambiente di Singapore (Nea) aveva detto che la qualità dell’aria avrebbe potuto cambiare nuovamente se fossero girati venti. Nelle Filippine, le aree centrali e meridionali interessate dal fenomeno hanno ricevuto aiuto dalla “partenza” del tifone Koppu secondo le autorità.