Caos brasileiro per i Mondiali

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BRASILE – Florianópolis 21/02/2014. I tecnici delle squadre partecipanti alla Coppa del Mondo sono consapevoli dei problemi relativi ai preparativi per lo svolgimento del campionato, ma sono sicuri che saranno risolti in tempo.

Dopo aver partecipato il 19 febbraio ad una riunione in Brasile, alcuni degli “strateghi” che torneranno con le loro squadre a giugno hanno citato i problemi relativi al traffico sulle strade e le possibili proteste, fra le diverse questioni che dovranno essere attenzionate durante la Coppa del Mondo; si sono però detti sicuri che il Brasile organizzerà un torneo di successo.

Il paese sudamericano ha incontrato una serie di difficoltà nel completamento delle opere della Coppa del Mondo di calcio.

Cinque stadi sono ancora in costruzione a quattro mesi dalla gara inaugurale, in programma per il 12 giugno; una città ospitante stava per essere esclusa e sono attese massicce proteste anti-governative.

Più di 20 allenatori hanno partecipato al workshop organizzato dalla Fifa per discutere i dettagli dell’organizzazione della Coppa del Mondo.

I timori di violenze durante la manifestazione, derivanti dalle proteste di giugno 2013, in tutto il paese, la corruzione, i poveri servizi pubblici ed i miliardi di dollari erogati per ospitare la Coppa del Mondo e i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro nel 2016 sono stati al centro del workshop Fifa.

Nessuna partita è stata rinviata a causa delle proteste durante la Confederations Cup del 2013; tuttavia, si sono verificasti pesanti scontri tra manifestanti e polizia vicino agli stadi.

«Penso che tutto andrà bene, l’unico problema potrebbero essere le proteste», ha detto il colombiano Jorge Luis Pinto, allenatore della Costa Rica. Pinto e i suoi colleghi  ha assistito in prima persona a quello che potrebbe accadere quando decine di manifestanti si sono riuniti fuori dal resort dove si è tenuto il workshop nella città di Florianópolis (AGC: Brasile. forze speciali a Santa Catarina). Gruppi di manifestanti hannobloccato l’entrata con cartelli su cui campeggiavano  scritte come  “FIFA Vai via!” e “Porre fine alla povertà”. Il Ct del Brasile Luiz Felipe Scolari, ospite non ufficiale della riunione, ha parlato delle preoccupazioni dei colleghi sui ritiri delle squadre. Il portoghese Fernando Santos, Grecia, non si aspetta grossi problemi, teme però l’alto tasso umidità che i giocatori dovranno sopportare e il caos del traffico cittadino: «Le strade possono essere un problema», ha detto Santos »Se c’è traffico, ciao. Due ore su un autobus prima della partita non sono una buona cosa».

I ritardi nei progetti infrastrutturali sono tra le principali preoccupazioni delle autorità brasiliane. Per la Fifa, sono particolarmente gravi i ritardi nella costruzione degli stadi, dopo il caso di Curitiba, che stava per essere esclusa dal torneo. La Fifa ha detto che la città ospiterà i giochi, ma lo stadio non sarà pronto che un mese prima dell’apertura. «Ho circa 25 anni di esperienza con gli eventi Fifa, e alla fine tutto andrà bene. Magari con qualche aggiustamento qua e là» ha dichiarato portoghese Carlos Queiroz tecnico dell’Iran: «C’è stata troppa speculazione prima della Confederations Cup, ed è stato un evento fantastico» Paulo Bento, mister del Portogallo, spera in un torneo di successo, nonostante i problemi con i preparativi: «Penso che tutto sarà finito in tempo».