MOLDAVIA. Uffici NATO a Chisinau ad aprile

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Il primo ministro moldavo Pavel Filip ha sollecitato il ministero degli Esteri ad accelerare l’apertura di un ufficio di collegamento della Nato a Chisinau dopo che il presidente Igor Dodon in precedenza aveva invitato i funzionari dell’Alleanza a non affrettarsi nell’aprire l’ufficio.

Filip, riporta Interfax, ha detto in una riunione di governo l’8 febbraio che «abbiamo firmato un accordo per l’apertura di questo ufficio» e ha esortato il ministero ad «evitare il rinvio del processo».

Il vice ministro Moldavo degli Esteri, Lilian Darii, ha detto al premier Filip nel corso della riunione di governo che il ministero degli Esteri spera di aprire l’ufficio della Nato in aprile.

A Bruxelles un giorno prima, il presidente Igor Dodon aveva detto «di non affrettare l’apertura della sede della Nato» e che i moldavi non desiderano che venga creato.

Dodon aveva aggiunto, dopo i colloqui con il Segretario generale aggiunto Nato Rose Gottemoeller, che l’ufficio di collegamento Nato potrebbe «costituire un ostacolo sui negoziati della questione della Transnistria».

«Rispettiamo la sovranità di tutti i paesi e il loro diritto di non essere alleati con nessuno», ha detto Gottemoeller. «Così dobbiamo rispettare la neutralità della Moldavia (… ) la neutralità non significa isolamento, la Nato collabora con altri paesi neutrali, come la Svizzera o l’Austria».

Gottermoeller ha descritto i suoi colloqui con Dodon come «intense discussioni positive», ma ha insistito che la Nato andrà avanti con l’intenzione di aprire i suoi uffici di collegamento a Chisinau entro la fine dell’anno e ha aggiunto che sarà gestito solo da civili, non da personale militare.

«Non è una base militare, ma una piccola missione diplomatica aperta solo da civili», ha detto Gottemoeller,«Non ci saranno truppe Nato in Moldavia»

Il governo moldavo è costituito da funzionari di partito filo-occidentali, mentre Dodon è il capo del partito socialista filo-russo, che non favorisce l’integrazione con le istituzioni europee, preferendo piuttosto più stretti legami con Mosca.

La Presidenza moldava però è in gran parte una carica simbolica.

Il governo moldavo ha firmato (nella foto) un accordo con la Nato per l’apertura di un ufficio civile di collegamento a novembre 2016, prima che Dodon si insediasse.

Antonio Albanese