MOLDAVIA. Chisinau pronta ad abbandonare l’UE

215

di Anna Lotti MOLDAVIA – Chisinau 25701/2017. Il Presidente moldavo Igor Dodon ha detto di non credere che il suo paese sarà mai parte dell’Unione europea e che è necessario «trovare un terreno comune con la Russia». Parlando a Rt, Dodon ha detto che Transnistria e Gagauzia si oppongono pesantemente all’integrazione europea ed inoltre che «non riusciremo a unire il paese se non costruiamo una partnership strategica con la Russia».
La Transnistria è una regione controllata dai separatisti filo-russi dal 1992; la regione autonoma della Gagauzia è popolata in gran parte dall’etnia turca Gagauz, russofona e ortodossa. Non riuscendo a farlo, sarebbe a rischio l’indipendenza, dal momento che, afferma Dodon: «Abbiamo la Romania accanto, disposta ad assorbirci in qualsiasi momento». Dodon ha aggiunto che se il nuovo parlamento, eletto nel 2018, decidesse di interrompere l’accordo di associazione della Moldavia con l’Unione Europea del 2014, sosterrebbe «sicuramente» tale politica, lavorando per «ristabilire relazioni amichevoli e un partenariato strategico con la Russia». Dodon ha detto che la Moldavia non ha beneficiato se non in minima parte della sua politica europea di integrazione e che la maggioranza dei moldavi ora sono favorevoli all’integrazione nell’Unione economica eurasiatica. Dodon ha detto che lavorerà per garantire alla Moldavia lo status di osservatore nell’unione economica, che comprende attualmente cinque ex repubbliche sovietiche; argomento che ha discusso nel corso di un recente incontro con il presidente russo Vladimir Putin. Dodon ha detto che andrà a Bruxelles nel mese di febbraio, dove ha intenzione di proporre la creazione di una piattaforma trilaterale che comprende la Moldavia, la Russia e l’Ue, al fine di discutere dell’espansione del commercio moldavo con la Russia nel quadro delle sanzioni Ue contro Mosca.
Il presidente moldavo ha anche detto che si oppone ad un accordo firmato a dicembre con la Nato sull’apertura di un ufficio di collegamento della Nato a Chisinau; Dodon ha detto che in un futuro incontro con l’Alleanza chiederà se l’alleanza transatlantica è disposta a firmare una dichiarazione che riconosca la neutralità della Moldavia.