Missili antinave sulle Curili

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di Antonio Albanese RUSSIA – Valdivostok 25/11/2016. La Flotta russa del Pacifico ha schierato sistemi missilistici antinave sulle isole Curili. Secondo quanto riportato dal Mainichi Shimbun, Mosca ha schierato il sistema missilistico Bastion su Etorofu e il sistema di Bal su Kunashiri, secondo quanto in precedenza pubblicato dal giornale della flotta Boyevaya Vakhta’, citata dall’agenzia Interfax.
Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu aveva detto nel marzo scorso che il suo paese avrebbe schierato dei sistemi missilistici terra-nave sulle isole prima della fine del 2016. Le Curili sono al centro della disputa tra Tokyo e Mosca per la firma di un trattato di pace dalla fine della Seconda guerra mondiale.
Etorofu, Kunashiri Shikotan e il gruppo di isolotti Habomai furono occupati dall’Unione Sovietica dopo la resa del Giappone ad agosto 1945. Le isole sono chiamate le Territori del Nord in Giappone e le Curili del Sud in Russia.

Nonostante la politica di avvicinamento portata avanti da Abe e Putin, il 22 novembre, un elicottero antisom della Marina russa Kamov Ka-27 ha volato vicino alle isole Senkaku nel Mar Cinese orientale, spingendo il Giappone a inviare i suoi intercettori. Il comando delle Sdf nipponiche ha detto che l’elicottero era a circa 10 chilometri dallo spazio aereo del Giappone sulle isole Kuba e Taisho, che fanno parte delle isole Senkaku e che alcune navi militari russe, tra cui un cacciatorpediniere lanciamissili, sono stati avvistati in acque vicine.

Lo schieramento dei missili russi nelle Curili indicherebbe l’importanza strategica dell’area secondo Mosca. In una conferenza stampa lo scorso settembre, Vladimir Putin aveva sottolineato la necessità di considerare la sicurezza della Russia come basilare anche nei nuovi colloqui con il Giappone; per Mosca, le isole Chishima, le Curili, sono la periferia del sistema di difesa del suo Estremo Oriente. Il dato è ancora più valido perché Mosca ha deciso di costruire una nuova base per la sua Flotta del Pacifico a Matsuwa, nel centro delle Chishima / Curili. Il dato orientale non va comunque disgiunto dal quasi contemporaneo spiegamento di similari sistemi missilistici a Kalinigrad, che hanno scatenato la reazione dell’alleanza Atlantica.

La Russia ha detto il 23 novembre di sperare che il dispiegamento sulle Curili non danneggi gli sforzi per risolvere la disputa territoriale tra Mosca e Tokyo; il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, riporta Reuterts, ha detto che il ministero della Difesa russo aveva validi motivi per il dispiegamento dei missili, senza fornire però dettagli.

A sua volta il ministro degli Esteri giapponese Fumio Kishida ha detto che il governo nipponico aveva bisogno di tempo per considerare una risposta adeguata, secondo l’agenzia di stampa Kyodo.