MIGRANTI. Schröder: “Merkel debole sui migranti con Seehofer”

65

L’ex cancelliere tedesco, Gerhard Schröder, ha fatto le sue previsioni sul periodo successivo alla caduta del cancellierato Merkel e ha detto che verde tre politici tedeschi come prossimi cancellieri tedeschi. Non tutti candidati fanno parte dei suo vecchio partito, il Spd.

Stando a quanto riporta Die Welt,Schröder vede di buon occhio il primo ministro della Bassa Sassonia Stephen Weil come ottimo candidato per la successione alla Merkel. Per l’ex cancelliere socialdemocratico, il Spd potrà avere successo solo se il candidato alla carica di Cancelliere avrà anche competenze economiche, riporta inoltre Stern. 

«Attualmente ne vedo due: Olaf Scholz, il ministro delle finanze, e Stephan Weil, il primo ministro della Bassa Sassonia» Entrambi membri dei socialdemocratici.

Secondo recenti sondaggi, il Spd è fermo al 20% dell’elettorato; secondo Schröder, il primo Ministro della Renania Settentrionale-Vestfalia, Armin Laschet, uomo della Cdu, impartito della Merkel, ha buone possibilità di diventare cancelliere: «Il suo concetto di politica non è poi così male (…) Ha stretti contatti nell’economia (…) Sotto questo aspetto, è un avversario difficile».

La disputa sui richiedenti asilo tra il cancelliere Angela Merkel e il ministro degli Interni Horst Seehofer attualmente “dorme”. Come si ricorderà, il conflitto aveva quasi diviso la la compagine di governo. Per Schröder tutto ciò è avvenuto per la debolezza della leadership della Merkel: «Una competenza politica è diventata una linea rossa»; l’ex cancelliere ha poi chiarito che competenza politica significa «che il cancelliere esprime un concetto politico e poi, anche con istruzioni individuali, il ministro deve quindi implementarlo».

In una disputa irrisolvibile, il cancelliere ha due opzioni, ha detto Schröder: «O costringe l’avversario a collegare la questione della fiducia alla questione sostanziale della solidarietà, oppure licenzia il ministro».

Per Schröder, la recente disputa ha «danneggiato la Germania (…) Alcuni in Europa, che non apprezzano il ruolo tedesco, hanno provato una gioia segreta. Non dovrebbe mai essere permesso che il cancelliere subisca un ultimatum da parte di un ministro. Occasionalmente, è necessario un “basta” (…) Pertanto, l’instabilità è stata organizzata. Il calcolo della Csu era quello di poter competere da solo sollevando un conflitto con la Cdu»; in tutto ciò avvantaggiando l’AfD, che «si rivelerà essere un macabro errore».

Tommaso dal Passo