CNTE manifesta nella capitale messicana

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MESSICO – Città del Messico 31/07/2016. Il sindacato insegnanti messicano Cnte nei giorni scorsi ha tenuto una marcia nella capitale messicana per protestare contro la riforma dell’istruzione approvata tre anni fa dal governo del presidente Enrique Peña Nieto.

Il Cnte, che ha più di 200milamembri, è in sciopero da metà maggio per chiedere l’abrogazione della riforma del 2013, che prevede valutazioni periodiche degli insegnanti e pone termine ai privilegi sindacali, riporta Efe. Nella mobilitazione del 29 luglio sono stati esposti cartelli come: «Non temo la valutazione, io rifiuto corruzione» e »No alla privatizzazione dell’istruzione». L’unione, che è più forte a Oaxaca, Michoacan, Chiapas e Guerrero, gli stati più poveri del Messico, dice che le valutazioni sono punitive perché non riescono a tener conto che le scuole nelle zone rurali spesso mancano di elettricità e di libri di testo. Agli insegnanti si sono uniti i lavoratori dei sindacati delle Pmi del settore elettrico e attivisti di organizzazioni di base. Il 27 luglio scorso, il Cnte ha terminato il blocco di una settimana della rete ferroviaria merci nello stato occidentale di Michoacan; mentre il precedenza le sezioni sindacali di Oaxaca e Chiapas avevano bloccato le autostrade fino a quando il blocco non ha creato carenza di cibo e carburante. Dopo mesi di assoluto silenzio da parte delle autorità, l’amministrazione Peña Nieto ha accettato di incontrare il Cnte; senza che però simili discussioni abbiano sritito alcun effetto.