Come Pemex affronta il crollo del greggio

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MESSICO – Città del Messico 22/02/2015. La compagnia petrolifera statale Petroleos Mexicanos, 18 febbraio, ha annunciato un investimento di 25 miliardi di dollari nel settore petrolifero del Messico a causa del forte calo dei prezzi del greggio a livello mondiale.

Emilio Lozoya, Ceo della Pemex, ha detto in un’intervista a Radio Formula che le principali compagnie petrolifere del mondo stanno tagliando gli investimenti dal 10 al 20 per cento e quindi si prevede che l’importo investito in Messico arriverà a 25 miliardi di dollari. Lozoya aveva detto ad agosto 2014, poco dopo che i prezzi del petrolio avevano cominciato precipitare, che circa 35 miliardi di dollari sarebbero investiti nel settore del petrolio dal Messico nel 2015. Il costo di produzione al barile, in Messico, è di 23 dollari e quindi «resta altamente redditizio investire nel nostro paese», ha detto Lozoya. «Con costi bassi e ottima stabilità politica e giuridica» rispetto ad altri paesi, resta notevole l’interesse in «acque poco profonde, in campi onshore e anche in alcuni di acque profonde». Si potranno evitare investimenti per ora nei campi di scisto nel nord del Messico che sono molto più costosi da sviluppare, ha aggiunto. Lozoya ha detto che la decisione di Pemex la scorsa settimana di tagliare la spesa di oltre 4 miliardi di dollari comporta il ritardo nell’inizio di alcuni progetti, specialmente quelli in acque profonde che comportano un rischio più elevato. La società sta inoltre rispondendo al crollo dei prezzi rinviando le riconfigurazioni e la modernizzazione delle raffineria. Lozoya ha anche detto che Pemex cercherà di abbassare i costi rinegoziando i conti con i fornitori di servizi; unica nota dolente è la possibilità di licenziamenti, secondo l’amministratore delegato, che fornirà una cifra precisa nelle prossime settimane.