MESSICO. Né sottomesso né remissivo il Messico davanti a Trump

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di Maddalena Ingroia MESSICO – Città del Messico 12/01/2017. Il Segretario di Stato messicano per le Relazioni Estere Luis Videgaray ha detto che il Messico avrebbe negoziato con gli Stati Uniti con “dignità e intelligenza”, concentrandosi sulla protezione della sovranità nazionale e sui milioni di messicani che vivono a nord del confine.

Il Messico «agirà con dignità e intelligenza, aprendo le porte al dialogo e alle trattative per difendere gli interessi del Messico e dei messicani», ha detto Videgaray nel suo discorso di apertura alla XXVIII riunione annuale degli ambasciatori e dei consoli, riporta Efe. Si trattava della sua prima uscita ufficiale segretario relazioni estere, incarico che ha assunto la settimana scorsa.

L’ex segretario della finanza e del credito pubblico ha detto che il Messico non sarebbe stata una nazione “sottomessa”, né avrebbe cercato il “conflitto o subito gli insulti» continuando a negoziare con “senso comune”. L’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca ha sollevato questioni in tutto il mondo, in particolare in Messico, perché «la vita di milioni di nostri connazionali» dipende dal rapporto bilaterale, ha detto Videgaray

Il segretario delle relazioni estere ha detto ai membri del Congresso e del corpo diplomatico presente che il Messico avrebbe difeso i messicani che vivono negli Stati Uniti, aggiungendo che questi emigranti non erano “criminali”, come Trump ha affermato all’inizio della sua campagna, ma “persone produttive” che rappresentano “il meglio del Messico”.

Videgaray, che ha organizzato l’incontro tra Trump e il presidente messicano Enrique Peña Nieto ad agosto 2016, ha detto che il rapporto fra Messico e Stati Uniti è “dinamico” e caratterizzato da una “complessa co-esistenza (…) Non vi è quasi nessun aspetto della nostra vita nazionale che non sia collegato in un modo o nell’altro agli Stati Uniti.