MESSICO. Legalizzazione dei papaveri da oppio per battere il narcotraffico

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Lo stato messicano meridionale di Guerrero, una delle regioni più colpite dalla violenza del crimine organizzato, sta promuovendo un progetto per legalizzare la coltivazione di papaveri da oppio a fini medici, come mezzo per ridurre i profitti dei narcotrafficanti. «Se si apre un mercato legale (…) si sta andando a pugnalare questi gruppi al cuore, contribuendo a eliminare gran parte della violenza», ha detto Ricardo Mejia, consigliere regionale dello stato di Guerrero ripreso da Efe.

Il parlamento locale di Guerrero ha deciso all’unanimità all’inizio di agosto di esortare il Congresso nazionale messicano a «legalizzare la coltivazione, la produzione e la vendita di papaveri in modo che possano essere utilizzati per scopi medici e scientifici». Mejia ha osservato che 18 paesi attualmente coltivano papaveri per uso medico.

Il Messico è il terzo produttore mondiale di papaveri, la materia prima dell’eroina. Solo l’Afghanistan e il Myanmar superano il Messico nella produzione di papaveri da oppio. Circa il 60 per cento della produzione messicana avviene a Guerrero, dove il papavero è la base economica di almeno 1.287 comunità, secondo la Drug Enforcement Administration degli Stati Uniti.

Morfina, ossicodone, fentanile e buprenorfina sono farmaci derivati dal papavero, motivo per cui la coltivazione del fiore è considerata una grande opportunità per la crescita dell’economia di Guerrero. Mejia ha detto che se il Congresso messicano approva la legislazione, migliaia di coltivatori rurali possono entrare nell’economia legale: «Prima di tutto, questo aiuterà a soddisfare la domanda di antidolorifici, dato che né a Guerrero né in tutto il Messico ci sono farmaci sufficienti per curare le migliaia di persone che soffrono di malattie», ha detto Mejia.

Per il consigliere regionale la legalizzazione per usi medici contribuirà a combattere la violenza, dato che ora il raccolto di papavero «è usato solo dai criminali per fare eroina, esportarla e uccidere le persone per ottenerla». Mejia ha comunque riconosciuto che la violenza ha più di una causa, ma uno dei fattori principali è la guerra per la produzione, il controllo e la distribuzione della droga a base di papaveri, che, ha detto, «sarebbe sradicata se li si mettono sul mercato legalmente». Il 25 agosto, l’assemblea regionale di Guerrero ha approvato la depenalizzazione della coltivazione dei papaveri da oppio, e la proposta vara al senato locale, riporta il Mexico News Daily. 

Il prossimo governo, che entrerà in carica il 1° dicembre, avrà la maggioranza in entrambe le Camere del Congresso e quindi ampie possibilità politiche per muoversi nella direzione sperata dagli enti locali.

Lucia Giannini