MESSICO. Il tasso degli omicidi è aumentato del 33% 

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Il numero di omicidi in Messico è aumentato del 33% nel 2018, battendo il record per il secondo anno consecutivo, come dimostrano i dati ufficiali, sottolineando il difficile compito del nuovo presidente, Andres  Manuel Lopez Obrador, che si è impegnato a ridurre la violenza nel paese.

Secondo quanto riporta Reuters, gli investigatori hanno aperto a 33.341 indagini per omicidio rispetto al record dell’anno precedente di 25.036, secondo le informazioni del Ministero dell’Interno pubblicate recentemente. Il governo del Messico ha combattuto i cartelli della droga, spesso facendo fuoriuscire i loro leader. Ciò ha portato alla frammentazione delle bande e a lotte interne sempre più feroci.

La complessità della lotta contro i gruppi criminali è un test importante per il presidente Lopez Obrador, che ha assunto l’incarico a dicembre, promettendo di provare un approccio diverso dal suo predecessore. L’ex presidente Enrique Pena Nieto ha promosso un aumento del 40 per cento nelle indagini sugli omicidi per tutto il suo mandato di sei anni dal suo primo anno completo di mandato nel 2013. Delle 32 regioni del Messico, lo stato centrale di Guanajuato ha registrato il maggior numero di indagini per omicidio aperte nel 2018, con 3.290, più del triplo delle 1.084 indagini aperte nel 2017.

Guanajuato è stato colpito da sanguinose guerre tra bande che lottano per il controllo di un mercato redditizio per il carburante rubato. I dati mostrano 861 casi di omicidi di donne nel 2018 contro i 735 del 2017. Anche l’ufficio statistico nazionale messicano, Inegi, ha calcolato un numero record di omicidi nel 2017, con 31.174 omicidi; Inegi non ha ancora presentato i dati relativi ai reati violenti nel 2018.

Il Messico è il paese più pericoloso nelle Americhe per i giornalisti, secondo l’associazione Articolo 19, infatti, durante l’amministrazione del presidente Enrique Peña Nieto, iniziata nel dicembre 2012, sono stati assassinati almeno 42 giornalisti. Reporter senza frontiere ha notato che, nel 2017, 12 giornalisti sono stati uccisi in Messico, rendendolo il paese più pericoloso del mondo per i giornalisti insieme alla Siria.

Lucia Giannini