MEDITERRANEO ORIENTALE. Una domanda debole limita la produzione di gas

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La scarsa domanda di gas potrebbe frenare la produzione del Mediterraneo orientale fino al 2023. Stando a GlobalData, ripreso da EnergyVoice: «I principali giacimenti di gas, tra cui Zohr e Tamar, hanno limitato la produzione alla luce della diminuzione della domanda interna e di un mercato sfavorevole del Gnl».

La Pandemia da Covid-19 è al centro dei problemi. La pandemia ha avuto un impatto sulla domanda locale; ha anche colpito i prezzi spot del Gnl nella prima metà dell’anno e l’impatto più duraturo della pandemia ha indebolito le prospettive della domanda globale. GlobalData ha osservato che le esportazioni di Gnl dall’Egitto sono state ridotte in aprile, maggio e giugno. Inoltre, le previsioni per le vendite di gas di Israele sono state ridotte.

«La flessione del 2020, combinata con il più ampio impatto economico di Covid-19, ha ridotto significativamente le prospettive di crescita della domanda regionale. Con Zohr e Leviathan in potenziale aumento della capacità e i volumi aggiuntivi provenienti da Karish, potremmo vedere il surplus di gas della regione superare la capacità di esportazione per un certo numero di anni», prosegue EnergyVoice.

«Questo significherebbe la continuazione dei vincoli di produzione, probabilmente sui principali campi di produzione, anche se ciò potrebbe essere attenuato se i partner potessero accettare di riavviare l’impianto Gnl di Damietta. Nel breve termine, i principali produttori di gas della regione – come Bp, Eni, Shell e Delek, si trovano ad affrontare prezzi spot del Gnl indeboliti e riduzioni della produzione di gas», prosegue il sito che riprende le analisi di GlobalData.

Nel più lungo termine, le analisi riportano che «la mancanza di capacità di esportazione attiva di Gnl e il consumo interno ridotto potrebbe rivelarsi problematico per il recente ingresso di Chevron e per Energean, che si è concentrata su Israele». Eni, riferendo i risultati del terzo trimestre, ha rilevato che la diminuzione della domanda di gas ha avuto un impatto sulla produzione in Egitto.

In contrasto con la tesi di GlobalData, però, è la Delek Drilling. Delek, che ha annunciato i risultati del secondo trimestre a fine agosto, e che ha registrato un «significativo aumento della domanda di gas naturale» nei giudizi relativi alla sua attività in Israele: i dirigenti hanno affermato che la domanda sta tornando ai livelli di inizio anno.

Antonio Albanese