MEDITERRANEO ORIENTALE. Atene mobilita le forze armate. Ankara inizia le prospezioni marittime

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I sondaggi sulle risorse turche a sud e ad est dell’isola greca di Kastellorizo inizieranno il 21 luglio e si svolgeranno fino al 2 agosto, ha annunciato il servizio idrografico di Attaleia (Antalya) in Turchia. È stato dichiarato da Ankara che la nave da ricerca “Oruc Reis” navigherà nella zona e per questo motivo le forze armate greche sono state messe in massima allerta su tutto il territorio.

Sempre il 21  luglio, una coppia di F-16 turchi ha sorvolato alle 14:23 le isole di Strongyli e Megisti, riporta il Greek City Times.

Atene è pronta a rispondere all’innesco di una crisi generale nel Mediterraneo orientale da parte della Turchia, poiché il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan vuole accelerare gli sviluppi politico-energetici nella regione.

Una possibile accelerazione della mobilitazione turca avrebbe lo scopo di impedire un accordo di demarcazione della Zona Economica Esclusiva, Zee, tra Grecia ed Egitto, o di accelerare gli sviluppi, prima delle elezioni americane e mentre l’Unione europea va in vacanza, trovato l’accordo sul Recovery Fund.

Su richiesta della Compagnia petrolifera turca, Trao, il 30 maggio scorso, per esplorare nuove aree identificate nel memorandum tra la Turchia e il Gna, ritenuto illegale, che divide tra loro le acque marittime greche da Rodi a Creta orientale, i permessi, illegali anch’essi, rilasciati avrebbero dovuto entrare in vigore alla fine di agosto o all’inizio di settembre.

Nelle ultime settimane, va ricordato, Atene ha condotto esercitazioni navali nelle aree oggi oggetto delle esplorazioni turche.

La preoccupazione greca è accresciuta dal fatto che Ankara sembra voler polarizzare la situazione su tutti i fronti del Mediterraneo orientale. In Libia, l’Egitto si è detto intenzionato a intervenire nel caso in cui le forze sostenute dai turchi cerchino di occupare la città di Sirte o di colpire al-Jufra.

Resta da vedere adesso la reazione di Ankara. Ai greci è stato chiesto ufficialmente di non postare sui social media alcuna informazione, foto, o video sui movimenti delle navi militari elleniche.

Antonio Abanese