Aperto Noor 1 in Marocco

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MAROCCO – Ouarzazate 05/02/2016. Il re del Marocco Mohammed VI ha inaugurato il 4 febbraio a Ouarzazate, alle porte del Sahara, uno dei più grandi impianti solari in tutto il mondo, il “Noor 1” (luce).

Si tratta di un primo passo di un ampio progetto per incrementare la produzione di energia rinnovabile nel paese.
Accompagnato dal capo del governo Abdelilah Benkirane, il sovrano marocchino ha dato il via alla produzione dell’impianto, che si trova a circa venti chilometri da Ouarzazate, nel sud del paese, riporta l’agenzia marocchina Map. All’apertura hanno partecipato rappresentanze straniere tra cui il ministro francese dell’Ecologia Ségolène Royal, per cui il progetto è una «enorme speranza per tutti i paesi che hanno un molto sole e il deserto» e possono utilizzare pannelli fotovoltaici per generare energia elettrica.
Alimentata da grandi specchi curvi, nel deserto, “Noor-1”, con una capacità di 160 megawatt, è il primo passo di un parco solare gigante che dovrebbe consentire nel 2018 di produrre più di 500 megawatt di energia fotovoltaica e di fornire energia elettrica a un milione di abitazioni, secondo i suoi progettisti.
Questo parco solare è parte di un piano di sviluppo delle energie rinnovabili che dovrebbe consentire il Marocco di sostenere quasi la metà del suo fabbisogno energetico, unendosi al campo eolico di Tarfaya, nel sud ovest del paese, da 300 Mw inauguratone 2014. Privo di idrocarburi, il Marocco, un paese di 35 milioni di persone, vuole rafforzare la sua indipendenza energetica e far fronte a consumo di energia elettrica quadruplicando la sua produzione entro il 2030. L’impianto di Ouarzazate è la pietra angolare del programma, iniziata nel 2013, la costruzione del primo impianto è costata oltre 600 milioni di euro, finanziati da un partenariato pubblico-privato che coinvolge tra gli altri, la Banca Africana di Sviluppo, l’Agenzia marocchina per l’energia solare (Masen), l’Ue e diversi operatori privati. L’impianto di Ouarzazate sarà gestito da un consorzio fatto da Masen e la società saudita Acwa Power, che ha vinto anche un anno fa, la gara per la seconda fase (“Noor II e III”).