Rabat rafforza la sicurezza

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MAROCCO – Rabat 20/03/2015. In seguito agli attentati del 18 marzo a Tunisi, il Marocco, già minacciata più volte da parte dello Stato islamico ha deciso di rafforzare la sua sicurezza.

Determinato a proteggere da eventuali nuovi attacchi da parte dello Stato islamico il suo territorio, il governo ha deciso di rafforzare la sua ancor di più il suo dispositivo di sicurezza. Dall’attentato alla piazza Jemaa el Fna (17 morti e 20 feriti) ad aprile 2011, il Marocco ha rivisto la sua politica anti-terrorismo. Ad ottobre 2014, ha istituito il piano di Hadar, secondo Jeune Afrique, che prevede quattro aree principali: rafforzare la capacità dei servizi di sicurezza per adattarsi meglio ai cambiamenti rapidi e continui dei metodi terroristici (reti social comprese); rafforzare l’aspetto giuridico; consolidare la guida religiosa nelle moschee per la lotta contro le radici culturali e religiose del fenomeno e per riaffermare la cooperazione internazionale.
Il piano, già rafforzato mesi prima dell’attentato a Tunisi, verrà intensificato ulteriormente nel breve periodo.
L’economia del Marocco si basa in parte sul turismo, il governo deve garantire la sicurezza dei passeggeri prima dell’apertura della stagione primaverile. «Dobbiamo tener conto del cambiamento del modus operandi dei terroristi», ha detto Mustapha el Khalfi, portavoce del governo marocchino «Hanno attaccato un museo in Tunisia e non possiamo permettere che ciò possa accadere in Marocco. La nostra politica si basa sulla previsione».