MAROCCO. Privatizzazioni per potenziare l’economia 

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Fitch ha previsto una riduzione marginale del deficit di bilancio del Marocco nel suo report Privatization To Lift Morocco’s Government Revenue. Secondo Fitch, ripreso da Morocco World News, il deficit di bilancio del Marocco si sarebbe ridotto al 3,6% del PIL nel 2019, e al 3,5% nel 2020, dal 3,7% stimato nel 2018.

Nel documento si stima che la privatizzazione dei beni di proprietà dello Stato farà aumentare le entrate del paese e che il governo marocchino introduca misure di spesa più generose nei prossimi trimestri a causa del rischio di disordini sociali. Tuttavia, entrambe le misure comporterebbero un ritmo lento di riduzione del disavanzo. Secondo il documento, i piani del Marocco per privatizzare le aziende pubbliche permetteranno al governo di «aumentare la spesa senza aumentare le tasse (…) Le autorità marocchine procederanno con la prevista vendita di una quota dell’8% della società di telecomunicazioni Maroc Telecom, vendendo il 6% agli investitori istituzionali locali e il 2% alla borsa di Casablanca nel 2019 (…) Questa mossa genererà notevoli guadagni di reddito, probabilmente vicino a 1 miliardo di dollari secondo le stime del governo, aggiunge il documento.

Altre prospettive di privatizzazione includono l’hotel La Mamounia e la centrale elettrica di Tahaddart. Fitch prevede che le nuove tasse in vigore nel 2019 avranno un impatto positivo sulle entrate del Marocco: le «stime preliminari della fondazione indicano una crescita del gettito fiscale del 4,5% nei primi sei mesi del 2019 rispetto all’anno precedente».

Collegano questo cambiamento a una serie di nuove imposte introdotte, come «un contributo di solidarietà sociale del 2,5% per le imprese con un reddito superiore a 40 miliardi di MAD (in vigore fino alla fine del 2020) e le accise sulle bevande zuccherate e sul tabacco».

“Crediamo che il governo continuerà a introdurre misure di spesa più generose nel tentativo di temperare i disordini sociali”, ha detto Fitch Solutions.

La fondazione afferma che il governo marocchino ha risposto alle recenti proteste sindacali «introducendo un aumento dei salari del settore pubblico e un aumento degli assegni familiari finanziati dal governo fino a 30 dollari per famiglia».

Fitch ha concluso che, nel complesso, la traiettoria fiscale del Marocco dovrà affrontare rischi limitati: «Il rapporto debito/Pil del Marocco è stato pari al 65,3% del PIL nel 2018», prevedendo un aumento al 66,7% nel 2019 e al 68,0% nel 2020.

Luigi Medici