MINURSO prorogata fino ad Aprile 2017

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STATI UNITI D’AMERICA – New York 02/05/2016. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite alla fine ha prorogato, il 29 aprile, il mandato della Minurso, per un altro anno, fino al 30 aprile 2017.

Il Consiglio di Sicurezza ha ribadito il primato dell’iniziativa marocchina d’autonomia per il Sahara, descritti come «seri e credibili» gli sforzi del Marocco per risolvere il conflitto del Sahara.
Nella sua risoluzione n°2285, adottata dalla maggioranza dei membri del consiglio con tre astensioni e due voti contrari, il Consiglio di Sicurezza prende atto della proposta presentata dal Marocco al Segretario generale dell’Onu in data 11 aprile 2007 e degli sforzi fatti dal Marocco nella ricerca di una soluzione (del conflitto), inoltre il Consiglio insiste sull’importanza dell’impegno delle parti a proseguire il processo negoziale sotto l’egida delle Nazioni Unite.
Nella risoluzione, il Consiglio di sicurezza ribadisce anche il suo invito sia alle parti che agli stati confinanti a cooperare pienamente con l’Onu per porre fine allo stallo e trovare una soluzione politica che contribuirebbe alla stabilità e alla sicurezza nella regione del Sahel.
Il Consiglio ribadisce inoltre la sua richiesta per la registrazione delle popolazioni presenti nei campi di Tindouf, nell’Algeria sud-occidentale raccomandando , come fatto precedentemente, realismo e spirito di compromesso ad entrambe le parti.
Il governo marocchino prende atto della risoluzione del Consiglio di Sicurezza, definendola «una battuta d’arresto bruciante per tutte le operazioni del Segretariato delle Nazioni Unite» riporta il ministero degli affari esteri e della cooperazione del Marocco, in un comunicato.
«Questa risoluzione riafferma i parametri della soluzione politica, come definito dal Consiglio di Sicurezza dal 2004 e chiarito in termini operativi, nel 2007. È, in quanto tale, una battuta d’arresto bruciante per tutte le operazioni del Segretariato generale del Nazioni Unite, comprese quelle fatte durante la visita del Segretario generale e quelle inserite nel suo ultimo rapporto».