MAROCCO. L’omicidio delle turiste mostra un nuovo volto del jihadismo

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Ha fatto il giro del mondo la lettera scritta a Louisa da Glen Martin ex fidanzato, suo compagno per due anni, prima della sua uccisione in Marocco per “macellazione” come sostengono i terroristi. Una lettera quella di Glen piena di sentimento che nulla ha a che vedere con quanto è successo alla ragazza e alla sua amica Maren Ueland che hanno perso la vita durante una escursione di trekking sul Monte Toukbal, le due donne infatti sono state rinvenute decapitate poi si apprenderà sgozzate.

Via social, account locali, sin da subito hanno storto il naso rispetto alle accuse mosse per l’assassinio delle due giovani scandinave nelle montagne dell’Atlas marocchino. Il fatto era del tutto “estraneo” e “fuori contesto” rispetto ai luoghi, soprattutto per la popolazione locale e per i pastori che non aveva mai visto nulla di così “terroristico”, poi ieri on line,  è arrivato il video che conferma che dietro a quegli assassinii non vi erano solo pastori locali del Monte Toukbal. In effetti, sui social media marocchini è comparso il video dove i presunti terroristi decapitano una turista. Il discorso in dialetto stretto marocchino indica che l’azione chiama alla vendetta per i fratelli di Hajin, località siriana, roccaforte di ISIS dove nelle scorse settimane ISIS e tutt’ora combattendo una battaglia fino all’ultimo uomo contro le SDF sostenute dai bombardamenti aerei della Coalizione. 

Si apprende che i tre sospetti dell’esecuzione delle due turiste scandinave a Monte Toukbal sono Rachid Aftati, Ouazid Younes e Abdelsamad Ijoud. Successivamente è spuntato un altro video in cui quattro uomini con una bandiera artigianale di Daesh prestano giuramento a Daesh, sono i quattro che hanno decapitato le due donne al Monte Toukbal. I quattro giovani pastori marocchini nel video avrebbero fatto Baqiyah al Califfato  dopo aver decapitato le due turiste europee nell’area di Toukbal in Marocco. E questa modalità: uccidere e poi giurare è incongruente rispetto ai format ISIS dove per l’appunto prima si compie fedeltà a ISIS e poi si agisce. Povero di dettagli anche il contesto del giuramento. Gli arrestati, ai tre se ne aggiungono altri nove, hanno tutti legami con l’ambiente islamista radicale.

Redazione