MAROCCO. Le proteste di Hirak scuotono Rabat

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Le autorità marocchine hanno arrestato molti più attivisti durante le recenti proteste politiche nel paese, dalla “primavera araba”. Reuters riporta la denuncia di avvocati e gruppi di diritti secondo cui, per mesi, i dimostranti sono scendi nelle strade della città di Al-Hoceima per manifestare  contro i gravi problemi economici, sociali e politici del regno marocchino che si presenta come un faro di stabilità in una regione politicamente turbolenta.

Le dimostrazioni politiche sono rare nel Marocco, ma le proteste si sono diffuse in altre parti del paese, raggiungendo sia città remote che grandi aree urbane, tra cui Rabat e Casablanca. Il movimento Hirak è nato dopo la morte di ottobre del pescatore Mouhcine Fikri, schiacciato all’interno di un camion di rifiuti mentre cercava di recuperare i pesci confiscati dalla polizia. La sua morte è diventata un simbolo della corruzione e degli abusi dei pubblici ufficiali.

Le autorità hanno arrestato oltre 100 leader e membri del movimento  Hirak al Chaabi in arabo, il movimento popolare, dalla fine di maggio, ha detto Abdessadak Elbouchattaoui, uno degli avvocati del movimento. «Ci sono arresti quotidiani», ha detto Elbouchattaoui, che è tra circa 300 avvocati che difendono Hirak. «In media, ci sono stati circa quattro arresti al giorno, a volte anche fino a 10 al giorno».

Il ministro della Giustizia Mohamed Aujjar ha dichiarato in parlamento la settimana scorsa che il governo stava agendo con «maturità, responsabilità, saggezza e conformità alle disposizioni legali» nella sua gestione delle proteste di Hirak ad Al-Hoceima. Un tribunale di Al-Hoceima la scorsa settimana ha condannato 25 membri di Hirak a 18 mesi di carcere. Il ministero della Giustizia del Marocco, che ha sempre pubblicato comunicati regolari su arresti e procedimenti, non ne ha pubblicato uno dal 6 giugno quando ha annunciato ulteriori accuse contro il leader di Hirak Nasser Zefzafi e altri. Tra i capi di accusa figurano «assemblea illegale e armata, che mina l’integrità territoriale, minacciando e insultando la polizia».

La sera del 19 giugno a Rabat, i membri dell’Associazione indipendente marocchina per i diritti umani hanno tentato di mobilitare una protesta di solidarietà con Hirak, ma sono stati dispersi violentemente con una seria di attacchi e arresti da parte delle autorità.

Hirak Invita una “marcia storica” a Al-Hoceima per la festività musulmana di Eid al-Fitr il prossimo fine settimana, dicendo che la marcia avrà luogo «se i manifestanti di Hirak non vengono liberati prima». Simili chiamate seguono di poco la pubblicazione di un articolo redatto dal partito Autentictà e Modernità, vicino al Re, che suggeriva la possibilità di un perdono regale per i manifestanti per  Eid al-Fitr che segna la fine del Ramadan.

Graziella Giangiulio