Il futuro di Benkirane

83

MAROCCO – Rabat 10/7/13. Crisi in vista per il Marocco? Istiqlal esce dal governo ma Benkirane resta alto nei sondaggi.

Il comitato esecutivo del Partito Istiqlal del Marocco ha annunciato che ha deciso di ritirarsi dal governo guidato dal partito Giustizia e Sviluppo e unirsi all’opposizione. Adil Ben Hamza, il portavoce di Istiqlal ha annunciato in un video pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del partito il 9 luglio che Hamid Chabat, il segretario generale del partito, aveva telefonato al re Mohammed VI per informarlo della decisione del suo partito dopo una serie di «tentativi disperati» per scongiurarla. «I nostri ministri presenteranno le loro dimissioni al primo ministro, non siamo più membri di questa coalizione», ha detto Ben Hamza. Istiqlal, che ha il ministero delle Finanze e altri cinque ministeri, è contrario ai piani del governo di avviare la liberalizzazione dei prezzi di alcuni beni di base dopo il Ramadan. Il governo deve frenare la spesa relativa ai sussidi in un momento in cui le ricadute economiche legate agli sconvolgimenti del mondo arabo e la crisi del debito della zona euro hanno colpito le sue principali fonti di commercio e investimenti. Il primo ministro Abdelilah Benkirane, che ha ottenuto dal Fmi una linea di credito di 6,2 miliardi di dollari lo scorso anno, insiste che le riforme andranno comunque avanti. Istiqlal era nella che ha vinto le elezioni legislative del 2011 dopo l’adozione della nuova Costituzione proposta dal re per soffocare le proteste della primavera araba. È ancora poco chiaro se il re, che esercita il potere assoluto, abbia accettato le dimissioni.

Nonostante la crisi generata dalla posizione di Istiqlal, il premier Abdelilah Benkirane, comunque, continua a godere della fiducia della maggior parte dei marocchini; il caso delle dimissioni di Hamid Chabat ha finito per aumentare la popolarità del premier come rivela il primo sondaggio politico pubblicato dall’Averty Institute. I risultati dell’indagine prodotta dalla Tariq Ibn Ziad Initiative e realizzato dall’Institute of surveys and opinion Averty Market Research & Intelligence” mostrano che il 69, 2 % lo trova «vicino alle preoccupazioni dei marocchini», il 65,9% lo considerano «uomo del dialogo»; il 55,6% vede che «conduce una buona politica sociale», e il 53,7% crede che il signor Benkirane «gestisce bene l’azione del suo governo». Sorprendentemente, l’insoddisfazione nei confronti Abdelilah Benkirane è stato più elevata nelle categorie socio-professionali più alte che non apprezzano la sua gestione economica. Di conseguenza, il tasso della sua popolarità è sceso al 46,8%. Per quanto riguarda la decisione del Partito Istiqlal di ritirarsi dal governo, il 62,1% degli intervistati ritiene che si tratti di una decisione sbagliata. Tra di questi il ​​44,7% ha detto che «si tratta di una pessima decisione», contro il 22,4% che la vedono come «buona». Il resto degli intervistati non ha preso una posizione. Per quanto riguarda l’atteggiamento delle persone nei confronti dell’opposizione, i risultati mostrano che il livello di fiducia è molto basso: solo il 13,1% degli intervistati ha espresso fiducia e sostegno all’opposizione. Si tratta di un dato che testimonia la mancanza di credibilità, diffusa dell’opposizione. Paradossalmente, la minoranza che si fida l’opposizione è composta principalmente dalle categorie socio-professionali alte e medie, con una sovra-rappresentazione delle donne.