Prestiti verdi per il Marocco

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STATI UNITI D’AMERICA – Washington 22/12/2013. Il consiglio dei governatori della Banca Mondiale ha approvato il 19 dicembre una serie di prestiti pari a 300 milioni di dollari per il Marocco volti allo scopo di promuovere la diversificazione delle entrate nelle zone rurali del paese, migliorare la gestione delle risorse naturali e favorire il passaggio verso uno sviluppo con basse emissioni inquinanti.

Il Development Policy Loan (Dpl) sosterrà il Marocco verso un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo afferma la Banca Mondiale in un comunicato. «Il Marocco sta mettendo l’agenda verde tra le sue priorità di sviluppo per garantire un’economia resiliente e forte offrendo opportunità alle popolazioni più deboli», ha detto Simon Gray, direttore della Banca Mondiale per il Dipartimento Maghreb, riporta MoroccoWorldnews. Il programma introdurrà pratiche sostenibili in agricoltura e svilupperà nuovi settori come l’ eco-turismo e l’acquacoltura che hanno il potenziale per creare posti di lavoro e diversificare le entrate nelle zone rurali, dove vive il 70 per cento dei poveri del Marocco». Il Marocco si è fissato l’obiettivo ambizioso del 42 per cento della capacità installata di energia rinnovabile entro il 2020 e ha recentemente avviato la riduzione dei sussidi energetici. Ha fatto della sostenibilità degli stock ittici un elemento centrale della propria strategia di pesca. Il settore del turismo considera il capitale naturale come un asset strategico delle zone rurali e costiere e il cambiamento climatico sta già delineando le decisioni politiche e di investimento chiave, in particolare in settori come l’agricoltura e la gestione delle risorse idriche. Il programma sosterrà una serie di misure volte a ridurre i livelli di inquinamento del paese, la dipendenza dai combustibili fossili e la dotazione totale per i sussidi energetici base  delle politiche di crescita verde.