Nuovo governo per il Marocco

83

MAROCCO – Rabat 11/10/2013. Il Re del Marocco, Mohamed VI, ha nominato 19 nuovi ministri il 10 ottobre, dopo che il presidente del Consiglio aveva dichiarato di aver trovato un accordo per formare una nuova coalizione di governo che indebolisca la posizione degli islamisti, oggi al potere.

Istiqlal sta cercando di far approvare riforme impopolari in tema di sussidi e pensioni. L’Unione nazionale degli indipendenti (Agraw anamur n ilelliyen – Gnl), partito di centro-destra, vicino alla monarchia, prenderà il posto dei ministri del partito conservatore Istiqlal, uscito dalla coalizione di governo a luglio. Il re ha aumentato il numero dei ministri portandolo a 39, dai 30 iniziali, per soddisfare i quattro partiti della coalizione, ma ha collocato i suoi alleati in ministeri chiave come interni, finanze e affari esteri. Inoltre ha sostituito il ministro degli Affari generali Najib Boulif, ministro delle Riforme per il partito della Giustizia e dello Sviluppo, lo stesso del premier Abdelillah Benkirane, con Mohamed El Ouafa, ex ministro dell’istruzione di Istiqlal che si era rifiutato di uscire dal governo a luglio. Il Pjd è salito al potere dopo le riforme costituzionali e le elezioni anticipate nel 2011, proposte dal re per soffocare le proteste della Primavera araba che volevano un governo pienamente eletto. Anche se i tagli dei sussidi e una impennata dei prezzi dell’energia rientrano tra la raccomandazioni fatte dal Fmi per aiutare a puntellare le finanze pubbliche, l’élite reale è preoccupata che la loro operatività possa scatenare nuovi disordini.

Se è vero che la Costituzione dà al governo più potere, il re mantiene ancora la massima autorità nel regno e il nuovo partner del Pjd, il Gnl, è un alleato di governo a disagio nel condividere il potere con gli islamisti. Il Gnl  è stato creato nel 1977 dall’ex premier Ahmed Osman, genero di Hassan II, padre dell’attuale re, per contrastare l’opposizione di sinistra; è il terzo partito del paese, col maggior numero di seggi in parlamento, 52 membri della camera bassa e 39 nell’altra.

Il Pjd, che dispone di 107 seggi in parlamento, deve lavorare con altri partiti come il Gnl, a causa della legge elettorale che non consente a un partito di prendere il pieno controllo politico delle istituzioni. Il Pjd continua a tenere viva la coalizione con il Movimento popolare e il partito Socialismo e Progresso, entrambe presenti nella compagine precedente. Nella nuova squadra di governo entrano: Mohamed Hassad, tecnico, capo dell’Autorità portuale di Tangeri, è stato nominato ministro degli Interni, mentre Salaheddine Mezouar, leader Gnl, è il nuovo ministro degli Esteri; Mohamed Boussaid, governatore della città di Casablanca, è il ministro delle Finanze.