MAROCCO. Fondi per l’antiterrorismo del G5 Sahel

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Il Marocco donerà 3,3 milioni di dollari al programma di investimenti prioritari della forza congiunta del G5 Sahel incaricata di combattere terroristi e insorti in Africa occidentale.

L’annuncio è stato fatto in una riunione del G5 a Nouakchott dal direttore del Maghreb e dell’Unione Africana presso il ministero degli Esteri marocchino Abderrazak Laassel, che ha sottolineato il fermo impegno del Marocco per la pace e la sicurezza regionale, riporta The North Africa Post. Laassel ha detto che le azioni del Marocco a favore della sicurezza del Sahel sono il riflesso di un approccio su tre assi che si concentra sulla sicurezza, lo sviluppo e la formazione.

«L’approccio del Marocco trascende la dimensione militare e di sicurezza, poiché include lo sviluppo umano e la conservazione dell’identità culturale dei locali», ha detto il diplomatico marocchino.

Secondo Laassel, i 3,3 milioni di dollari donati dal Marocco saranno utilizzati per stimolare gli investimenti nei settori dell’istruzione, turismo, ambiente, energia, salute e cultura. Questo aiuto, nelle intenzioni del governo di Rabat, si aggiunge alle iniziative di cooperazione sud-sud del Marocco, poiché il paese ha aperto le sue università e centri di formazione, anche in campo militare, ai paesi del G5. Il Marocco ha inoltre promosso la formazione come mezzo per contrastare l’estremismo ospitando imam provenienti da tutto il Sahel presso l’Istituto Mohammed VI di Rabat.

Lanciata nel 2017, l’iniziativa antiterrorismo del G5 Sahel è stata minata dalla mancanza di formazione, dalla mancanza di attrezzature e dalla mancanza di fondi. Lo scorso luglio l’Ue si è impegnata a stanziare altri 138 milioni di euro per sostenere la forza del G5. Il Segretario generale delle Nazioni Unite ha inoltre chiesto un regolare finanziamento delle Nazioni Unite per la forza del Sahel.

La task force congiunta del Sahel del G5 comprende truppe provenienti da Burkina Faso, Ciad, Mali, Niger e Mauritania.

Lucia Giannini