MAROCCO. Due arresti collegati a Barcellona

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Le autorità marocchine hanno arrestato due persone sospettate di legami con gli autori dell’attacco terroristico di Barcellona. Stando a quanto riportato dalla televisione di stato marocchina 2M, uno degli uomini, un 28enne arrestato a Nador, vicino all’enclave spagnola di Melilla, ha vissuto per 12 anni a Barcellona ed è sospettato di essere collegato allo Stato islamico e di aver pianificato attacchi all’ambasciata spagnola di Rabat, riporta 2M, ripreso da Reuters.

Al momento non risulterebbe nessun collegamento diretto tra il sospetto e la squadra di giovani marocchini che avevano pianificato e attuato gli attacchi di Barcellona, ma ha celebrato l’attacco su Facebook, si legge in un comunicato della sicurezza marocchina.

Un secondo sospetto è stato arrestato nella città di Oujda, vicino al confine con l’Algeria, riporta sempre 2M. Era residente a Ripoll, la piccola cittadina della Spagna nordorientale, dove vivevano molti membri della squadra terroristica ISIS. Entrambi i sospetti sono stati arrestati il 20 agosto, secondo 2M.

Il 21 agosto la polizia spagnola ha ucciso Younes Abou Yaaqoub, marocchino di 22 anni, identificato come autista del furgone che ha investito la folla sul viale Las Ramblas a Barcellona, uccidendo 13 persone e ferendone 120. Lo Stato islamico ha rivendicato l’attacco e e un attentato separato, ore più tardi, nella località costiera di Cambrils, a sud di Barcellona.

Oggi è un dato noto che la mente della squadra era l’imam Abdelbaki Es Satty, saltato in aria nella casa usata dal gruppo per costruire bombe, un giorno prima dell’attacco di Barcellona. Nel remoto villaggio marocchino settentrionale di Tangaya, nella regione montuosa del Rif, la sicurezza di Rabat ha piantonato la casa di famiglia di Es Satty. I residenti locali hanno detto che Es Satty,  condannato per  traffico di droga in Spagna, aveva lasciato la famiglia più di 15 anni fa e non era tornato di recente ed aveva incontrato la sua famiglia a Tangeri.

Graziella Giangiulio