Il Marocco di fronte ai cambiamenti dell’area

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MAROCCO – Rabat 25/08/2015. Ogni anno, il 20 agosto, il Marocco festeggia l’anniversario della “Rivoluzione del Re e del popolo”, che celebra la lotta del regno alawita contro l’occupazione. Quest’anno nel suo discorso, Mohammed VI ha sottolineato, anche, l’impegno del Marocco nel preservare la sicurezza e nella tutela dei suoi confini.

«Al giorno d’oggi, il mondo in generale, e nel Maghreb e nelle regioni arabe, in particolare, si assiste a rapidi cambiamenti
causati dalla crescita dell’estremismo religioso e dalla proliferazione di gruppi terroristici. Poiché (…) sappiamo che il terrorismo non può essere attribuito a una data religione o a un paese, il Regno ha aderito allo sforzo internazionale per combattere questo flagello globale. A livello nazionale, il Regno sta combattendo le cause che potrebbero portare all’estremismo e al terrorismo (…) Tuttavia, come qualsiasi altro paese della regione, se non nel mondo, il Marocco è esposto anche a queste minacce.

Alcuni paesi della regione stanno attraversando momenti difficili, a causa dell’insicurezza e della proliferazione delle armi e dei gruppi radicali. Di conseguenza, il Marocco ha dovuto prendere una serie di misure preventive per tutelare la sua sicurezza e stabilità. (…) il Regno ha imposto il visto di ingresso a (…) siriani e libici. Pur mostrando solidarietà con questi popoli, il Marocco è stato costretto a prendere una simile misura, date le circostanze (…) il Marocco ha lavorato costantemente per preservare la sua sicurezza e tutelare pienamente i suoi confini, soprattutto negli ultimi due anni (…) Continueremo nei nostri sforzi, con la massima attenzione e determinazione, a impedire a chiunque di entrare illegalmente nel paese (…) Qualsiasi violazione del diritto marocchino e delle leggi porterà all’arresto. Mi riferisco in particolare a coloro che cercano di creare il caos dentro e fuori le moschee o che partecipano alle attività di gruppi terroristici e criminali (…) Colgo l’occasione per rendere omaggio a tutte le forze di sicurezza per la loro mobilitazione e vigilanza tesa a sventare qualsiasi complotto terroristico contro il modello marocchino, riconosciuto a livello mondiale come unico».