Continuano le operazioni di Mare Nostrum

78

ITALIA – Roma 24/10/2014. È giunta la notizia ufficiale da parte dell’Ufficio di Pubblica informazione e Comunicazione della Marina Militare dell’intervento della corvetta Fenice, unità del 29° gruppo navale dell’Operazione Mare Nostrum, al largo delle coste siciliane a circa 120 miglia a sud-est di Capo Passero che nella giornata del 16 ottobre ha intercettato un peschereccio con 171 persone a bordo più 14 membri di equipaggio, proveniente dalle coste egiziane e diretto verso quelle italiane. 

Il Peschereccio sovraffollato e in precarie condizioni di galleggiabilità e stabilità, ha indotto il Comandante di Nave Fenice, Tenente di Vascello Claudia Di Paolo, a dichiarare lo stato di emergenza e a predisporre l’Unità al soccorso dei migranti e al controllo del rischio biologico. 

I 171 migranti, tra cui donne e bambini,  sono stati trasferiti a bordo della nave militare mentre i 14 uomini dichiaratisi “equipaggio” del peschereccio con fare sospetto si rifiutavano di salire a bordo della corvetta della Marina Militare. Il Comandante, valutato il loro comportamento dubbio, in stretto coordinamento con il Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Siracusa, Dott. Antonino Nicastro,  esercitava i poteri di polizia in alto mare, consistenti nell’inchiesta di bandiera con diritto di visita, con l’obiettivo di individuare eventuali elementi di responsabilità afferenti al reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. 

I fucilieri della Brigata Marina San Marco, inviati a bordo del peschereccio, riscontravano l’allagamento di alcune zone interne a causa di una infiltrazione di acqua dall’asse dell’apparato motore, una perdita di gasolio e l’avaria dell’impianto elettrico e per tali ragioni trasbordavano i 14 membri dell’Equipaggio, tutti egiziani, a bordo di nave Fenice e assicuravano il peschereccio a rimorchio della stessa Unità militare. 

Dalle dichiarazioni spontanee dei migranti, rese a bordo durante il trasferimento nel porto di Augusta, sono emerse determinanti indicazioni comprovanti le responsabilità di alcuni membri dell’equipaggio, collusi con le organizzazioni criminali dedite al traffico di esseri umani via mare.  Si è appreso che il viaggio è iniziato il 7 ottobre su un primo peschereccio partito dalla Turchia e il 10 ottobre è avvenuto, al largo delle coste egiziane, il trasferimento sul peschereccio fermato, diretto verso le coste italiane. 

Giunti nel porto di Augusta i 14 membri dell’equipaggio del peschereccio sono stati consegnati agli uomini del Gruppo Interforze per il Contrasto all’Immigrazione Clandestina presso la Procura della Repubblica di Siracusa, costantemente aggiornati sull’evolversi della attività di indagine avviata a bordo di nave Fenice. 

Il Gruppo Interforze, dopo  ulteriori indagini,  ha proceduto al fermo di 13 soggetti con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione Clandestina e al sequestro del peschereccio.

Il contrasto alle organizzazioni criminali è anche una missione dell’Operazione Mare Nostrum e dal 18 ottobre 2013 ad oggi sono 351 gli “scafisti” arrestati e 9 le imbarcazioni maggiori sottratte alla rete di criminali che lucrano sul traffico di esseri umani via mare. Un risultano raggiunto grazie soprattutto ad una stretta collaborazione tra la Marina Militare e le Procure della Repubblica Catania e Siracusa.

alessandra.mulas@gmail.com