MAR CINESE MERIDIONALE. Washington condanna e Pechino inaugura nuove navi da esplorazione

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La Cina ha varato una nuova nave da ricerca marina per incrementare le sue attività di esplorazione, anche nel Mar Cinese Meridionale. La Shiyan-6, o Experiment-6, nave da esplorazione geofisica e sismica di proprietà dell’Accademia delle Scienze cinese, è stata varata il 18 luglio a Guangzhou e dovrebbe essere operativa l’anno prossimo.

Stando a quanto riporta Xinhua, «Contribuirà a salvaguardare la sovranità statale della Cina e anche i suoi diritti e interessi marittimi, aumentando la costruzione del potere marittimo del Paese», ha dichiarato Long Lijuan, vice direttore dell’Istituto di oceanologia del Mar Cinese Meridionale dell’Accademia delle Scienze.

Il varo è stato effettuato dopo che la settimana scorsa gli Stati Uniti hanno formalmente respinto la maggior parte delle rivendicazioni marittime di Pechino nel Mar Cinese Meridionale, di cui alcune parti sono rivendicate anche da Vietnam, Filippine, Malesia, Brunei e Taiwan.

Secondo Xinhua, la nuova nave da 500 milioni di yuan sarà utilizzata per diversi studi tra cui quelli di geofisica, fisica dell’oceano, interazione mare-aria e chimica marina. Sarà anche usata per raccogliere dati sulla topografia, sulle forme di terra, sulle correnti e sui biomi in ambienti estremi.

I ricercatori saranno in grado di elaborare e analizzare campioni nei laboratori di bordo e di inviare dati a quelli a terra via satellite.

La nave può trasportare un equipaggio fino a 60 persone, ha un dislocamento di 4.000 tonnellate e può trascorrere fino a 60 giorni in mare, coprendo circa 12.000 miglia nautiche.

Per l’Accademia, la nuova nave darà impulso alle attività di esplorazione della Cina e contribuirà allo sviluppo delle risorse marine, petrolifere, di gas, minerali e biologiche. La Cina ha più di 60 navi da ricerca oceanografica e altre navi da esplorazione, 37 delle quali fanno parte della sua flotta nazionale di esplorazione oceanografica, riporta Scmp.

Alcune di queste navi da esplorazione governative, come l’Haiyang Dizhi 8, sono state sotto i riflettori per le controverse missioni nel Mar Cinese Meridionale.

Ad aprile, l’Haiyang Dizhi 8 è stata inviata nelle acque vicino alla Malesia, dove, secondo quanto riferito, si è messa ima contrasto con una nave da esplorazione gestita dalla compagnia petrolifera statale malese Petronas.

L’incidente ha fatto seguito a un mese di stallo con le navi vietnamite l’anno scorso nei pressi della Vanguard Bank, una barriera corallina nella catena delle isole Spratly, rivendicata sia dalla Cina che dal Vietnam. La nave da ricognizione e le navi della guardia costiera erano entrate in acqua a luglio, apparentemente per inviare un messaggio sulle operazioni di trivellazione nella zona.

Luigi Medici