MAR CINESE MERIDIONALE. Pechino piazza la sua più grande trivella oceanica

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La Cina ha dispiegato una piattaforma petrolifera in acque profonde nel Mar Cinese Meridionale.

Il ‘Haiyang Shiyou 982’, o ‘Ocean Oil 982’, è entrato in funzione lo scorso sabato in acque profonde fino a 3.000 metri, secondo i social media della Commissione Centrale affari politici e legali del partito Comunista cinese. 

La piattaforma, che è la più grande e più avanzata della Cina nel suo genere, dovrebbe perforare fino a 5.000 metri di profondità, riporta Scmp.

Non viene detto dove l’impianto di perforazione sia stato posizionato, ma la notizia del suo impiego fa parte della propaganda di Pechino in occasione del 70° anniversario della fondazione della Repubblica popolare cinese. Pechino ha aumentato i suoi sforzi di esplorazione delle risorse dal 2016 nel tentativo di ridurre la sua dipendenza dai fornitori stranieri per il suo petrolio greggio.

Queste preoccupazioni si sono intensificate il mese scorso dopo che il governo ha detto che avrebbe imposto tariffe punitive sulle importazioni di petrolio greggio degli Stati Uniti misura facente parte della sua guerra commerciale con gli Usa, e l’attacco dei droni agli impianti petroliferi in Arabia Saudita, seconda maggiore fonte di greggio della Cina, dopo la Russia. 

Pechino rivendica oltre l’80 per cento del Mar Cinese Meridionale, che detiene 11 miliardi di barili di petrolio in riserve accertate e probabili oltre cha una grande quantità di gas. La grande ricchezza di risorse ne ha fatto un focolaio di conflitti e controversie, con diversi altri paesi e regioni, tra cui Vietnam, Filippine, Malesia, Brunei e Taiwan, tutti in concorrenza tra loro.

«Sotto il vasto fondale marino del Mar Cinese Meridionale c’è un terzo della riserva di petrolio e gas della Cina (…) È uno dei quattro hub di riserva di gas e petrolio offshore ed è chiamato “il secondo Golfo Persico”», riportano i social media. 

Dal 2010, Cnooc ha perforato più di 50 pozzi di valutazione in mare e ha scoperto diversi importanti giacimenti di gas in acque profonde, tra cui Dongfang 13-1, Dongfang 13-2, Lingshui 17-2 e Lingshui 25-1.

Un altro, il giacimento di gas Yacheng 13-4 – situato a circa 72 km a sud-ovest della provincia cinese dell’isola di Hainan, è entrato in funzione nel 2012 e da allora il gas che ha consegnato a Hong Kong attraverso un gasdotto di 778 km, è stato utilizzato per generare un quarto dell’elettricità della città. 

Nel marzo dello scorso anno, la China Oilfield Services, società consorella di Cnooc, ha ricevuto in consegna una piattaforma petrolifera semisommergibile avanzata, la Haiyang Shiyou 982, progettata dalla norvegese Agility Group. L’impianto è in grado di resistere a venti fino a 200 km/h e può perforare fino a oltre 9.000 metri di profondità.

Nel 2012 è entrata in funzione nel Mar Cinese la prima piattaforma di perforazione di acque profonde della Cina – Haiyang Shiyou 981 – nel Mar Cinese Meridionale. Nel 2014 è stata spostata vicino alle Isole Paracel, ma in seguito è stata trasferita dopo che il Vietnam ha dichiarato che violava i suoi diritti territoriali. 

Antonio Albanese