MAR CINESE MERIDIONALE. Nuovi scenari con l’FTA Pechino-Phnom Penh

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Il ministro degli Esteri cinesi Wang Yi è arrivato in Cambogia domenica scorsa per una visita ufficiale di due giorni, durante la quale i due Paesi hanno firmato un Accordo di libero scambio. L’Als è considerato il collante dell’amicizia tra le due parti nell’era post-COVID-19 e la via per una maggiore cooperazione in materia di sicurezza.

L’Als, il primo accordo di questo tipo tra la Cambogia e uno Stato straniero – andrà a beneficio di entrambe le parti in quanto è in linea con la natura complementare delle due economie. Ci si aspetta che dia un significativo impulso alla ripresa economica per l’economia cambogiana colpita dal coronavirus e che getti solide basi economiche e commerciali che le due parti potrebbero utilizzare per progredire verso un più alto livello di cooperazione in materia di sicurezza.

Accanto alla firma dell’accordo di libero scambio Cambogia-Cina, sono stati firmati altri due importanti documenti riguardanti un progetto per il miglioramento di un ospedale e lo sviluppo di sistemi fognari nella provincia di Preah Sihanouk. Per Nikkei, si tratta di un accordo più simbolico che altro.

«Questi documenti riflettono che il forte sostegno di Pechino a Phnom Penh non riguarda solo il commercio e l’economia, ma anche altre aree di miglioramento dei mezzi di sussistenza, tra cui la gestione della salute pubblica e la protezione dell’ambiente», riporta il Global Times.

Il Global Times, tabloid del Renmin Ribao, riporta la versione di Pechino che nega l'”eccessivo affidamento” di Phnom Penh sulla Cina, utilizzato come proxy per costringere i Paesi a scegliere da che parte stare nella rivalità Pechino-Washington: «La cooperazione pratica tra la Cina e i suoi vicini non dovrebbe cadere nella mentalità della guerra fredda statunitense (…) La Cina non ha mai costretto e non costringerà mai nessuna nazione a schierarsi (…) Quando paesi come la Cambogia sono nel bisogno, la Cina offre una mano, mentre gli Stati Uniti se ne stanno pigramente in disparte, armati di pressioni e minacce».

Il viaggio di Wang in Cambogia è la prima tappa del suo tour in quattro nazioni nel Sudest asiatico. Proseguirà le visite ufficiali in paesi Asean come Malesia, Laos e Tailandia con una sosta di transito a Singapore: «I legami Cina-Asean si sono ulteriormente rafforzati durante la crisi pandemica», riporta il Global Times.

Durante le visite di Wang, un tema centrale sarà quello del Mar Cinese Meridionale; l’obiettivo della Cina e dell’Asean è di confezionare un “codice di condotta” per il Mar Cinese Meridionale entro il 2021.

Antonio Albanese