MAR CINESE MERIDIONALE. Missili antinave cinesi sulle Spratly

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La Cina ha dislocato missili sui suoi avamposti nel Mar Cinese Meridionale. Si tratta di missili anti-nave che consentirebbero alla Cina di colpire le navi entro un raggio di 295 miglia nautiche dalle sue isole artificiali.

Pechino ha installato missili da crociera e superficie – aria sulle isole artificiali in tutto il Mar Cinese Meridionale, secondo la statunitense Cnbc che ha definito questa mossa come «una chiara minaccia offensiva» contro gli Stati Uniti. 

Cnbc ha citato fonti dirette nei servizi segreti americani secondo i quali le piattaforme missilistiche sono state dispiegate sugli avamposti negli ultimi 30 giorni. La notizia arriva meno di un mese dopo che il Wall Street Journal ha affermato che «attrezzature militari» erano state installate sulle isole Spratly; queste isole sono una delle posizioni individuate anche nella notizia data da Cnbc.

«Questa mossa dovrebbe essere considerata come importante nella politica cinese. Le piattaforme missilistiche rappresentano una chiara minaccia offensiva», riportava Cnbc, «La dislocazione di missili è una minaccia chiara per gli altri attori nella regione e promuove l’obiettivo della Cina di stabilire un controllo completo sulle acque e sullo spazio aereo del Mar Cinese Meridionale». 

Le installazioni missilistiche rappresentano i primi dispiegamenti di questo tipo in luoghi, come Fiery Cross Reef, Subi Reef e Mischief Reef nelle isole Spratly, secondo le valutazioni di intelligence degli Stati Uniti; sistemi analoghi sono già stati introdotti nelle isole Paracel, situate più a nord. I missili da crociera antinave YJ-12B ed i missili a lungo raggio superficie-aria HQ-9B sono stati installati su queste posizioni, secondo il rapporto. 

Il modello YJ-12B è in grado di colpire navi entro un raggio di 295 miglia nautiche, mentre il modello HQ-9B è in grado di colpire aeromobili entro le 160 miglia nautiche: «È stato chiaro che il dislocamento è atteso almeno dall’anno scorso, quando la Cina ha costruito dei rifugi per questi missili in ciascuna delle isole, ma gli effettivi dispiegamenti sono significati perché ora ogni nave o aereo che si muove vicino allo Spratly opera all’interno della gamma missilistica cinese». 

Antonio Albanese