MAR CINESE MERIDIONALE. Manila vorrebbe schierare missili USA per contrastare i cinesi 

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Washington e Manila hanno discusso il potenziale dispiegamento di un sistema missilistico Usa nel tentativo di scoraggiare la “militarizzazione” delle isole artificiali  di Pechino nel Mar Cinese Meridionale, ma le due parti non sono state in grado di raggiungere un accordo perché il sistema Himars potrebbe essere troppo costoso per Manila, dato il suo budget limitato per la difesa.

I due vertici della difesa hanno riaffermato la loro “alleanza duratura” a Washington, e hanno accettato di aumentare l’interoperabilità delle loro forze e il sostegno degli Stati Uniti per la modernizzazione delle forze armate delle Filippine, riporta Scmp, facendo eco alle assicurazioni di difesa reciproca fatte a marzo dal Segretario di Stato americano Mike Pompeo a Manila. 

Se dispiegati, i missili a lungo raggio e a guida di precisione lanciati dal sistema sarebbero in grado di colpire le isole artificiali cinesi sulla catena delle Spratly. Il Centre for a New American Security, Cnas, di Washington, ha detto in un suo recente studio  che le operazioni sulla “libertà di navigazione” degli Stati Uniti non sono riuscite a modificare radicalmente le attività di Pechino nel Mar Cinese Meridionale. Pechino avrebbe installato sistemi missilistici antinave e terra-aria su tre isole artificiali, Fiery Cross, Subi e Mischief reefs nella catena delle Spratly, ponendo un potenziale ostacolo all’accesso militare degli Stati Uniti nell’area contestata. 

Pechino ha respinto la richiesta degli Stati Uniti di rimuovere i missili durante i colloqui a Washington a novembre 2018. Lo studio Cnas, pubblicato il 21 marzo, esortava gli Stati Uniti a schierare Himars nei paesi del sud-est asiatico; il sistema è stato testato per la prima volta nell’esercitazione militare annuale USA-Filippine, Balikatan, del 2016.

L’esercito statunitense del Pacifico, che gestisce gli Himars nella regione, non ha individuato pubblicamente il sistema nella serie di opzioni che potrebbero essere utilizzate in un conflitto nel Mar Cinese Meridionale.

Ci sono due posizioni siti per il dispiegamento del sistema: la provincia di Palawan nelle Filippine e Thitu, o Zhongye in cinese, l’isola più grande tenuta da Manila nelle Spratly.

Da Palawan, Himars potrebbe lanciare un missile alla sua portata massima per colpire l’isola artificiale cinese a Mischief Reef; l’isola di Thitu sarebbe anche vulnerabile ad attacchi aerei e missilistici del Pla perché si trova a soli 22 km circa da Subi Reef, ad esempio.

Antonio Albanese