MAR CINESE MERIDIONALE. Manila presterà la base di Tithu a Washington?

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Lo schieramento della Cina di una grande flotta nei pressi dell’isola filippina di Thitu nel Mar Cinese Meridionale, teso a bloccare la costruzione di installazioni militari sull’isola delle Spratly, è dovuto al timore di Pechino che gli Stati Uniti possano usarle.

I due paesi sono stati coinvolti in uno confronto diplomatico su una maggiore presenza di circa 275 navi cinesi vicino all’isola di Thitu da gennaio a marzo. La scintilla è stata l’esercitazione Usa-Filippine Balikatan.

Gli Stati Uniti hanno inviato la Uss Wasp, in grado di trasportare jet da combattimento come l’F-35B, alle esercitazioni per la prima volta. Sono stati vicino allo Scarborough Shoal, preso dalla Cina alle Filippine nel 2012. A dicembre, il governo filippino ha annunciato che era in costruzione una nuova pista d’atterraggio a Thitu e che aveva in programma la riparazione di caserme militari e piste di atterraggio.

Scmp riporta il parere dell’Accademia cinese delle scienze sociali di Pechino, secondo cui: «Le navi da guerra statunitensi potrebbero navigare vicino all’isola e i caccia atterrare o decollare dalla pista, minacciando direttamente la sicurezza degli avamposti della barriera corallina cinese nelle isole Spratly». La decisione della Cina di inviare navi vicino all’isola era «un avvertimento delicato» che la costruzione di basi militari delle Filippine è una sfida a Pechino, che vuole mantenere lo status quo sull’isola. Thitu, o Pagasa, come viene chiamata nelle Filippine, è la più grande delle nove isole occupate dalle Filippine ed ospita circa 100 persone insieme ad una piccola guarnigione militare.

Le Filippine hanno protestato per la presenza di navi cinesi, con il presidente Rodrigo Duterte che chiede a Pechino di “lasciare l’isola” e minaccia di ordinare ai suoi militari di intraprendere missioni suicide per difendere le rivendicazioni filippine. Il ministero degli Esteri cinese ha risposto, che le Spratly si trovavano in territorio cinese. Le circa 275 navi cinesi inviate nella zona di Thitu includevano navi della marina e della guardia costiera insieme a decine di pescherecci; questi dispiegamenti sono iniziati a metà dicembre.

Luigi Medici