MAR CINESE MERIDIONALE. Il Liaoning punta su Taiwan?

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L’esercito taiwanese sostiene di avere informazioni precise sui movimenti e sull’attuale posizione del gruppo di combattimento della portaerei cinese mentre naviga nelle acque contese del Mar Cinese Meridionale. Il ministero della Difesa dell’isola ha manifestato le sue preoccupazioni il 20 giugno, ma non ha detto la posizione o l’itinerario del Liaoning e della relativa scorta, l’ultima segnalazione ufficiale la dava passare vicino alle acque giapponesi l’11 giugno.

«L’Intelligence militare ha elaborato una lista di movimenti del Liaoning, compresi quelli delle relative navi ed aerei durante il relativo viaggio nella regione» ha detto il ministero. «I militari hanno la capacità di salvaguardare Taiwan e di mantenere la pace e la stabilità nella regione», riporta Scmp. La Difesa nipponica ha detto che il Liaoning stava viaggiando con altre cinque navi, tra cui due cacciatorpediniere lanciamissili e due fregate, quando è passato attraverso lo Stretto di Miyako, tra l’isola principale di Okinawa e l’isola di Miyako, sulla sua strada verso il Pacifico.

Il Giappone sta continuando a monitorare la missione, che secondo Pechino è un’esercitazione di addestramento di routine condotto in conformità con il diritto internazionale, invitando le altre nazioni a rispettare il suo diritto di passaggio. I media taiwanesi hanno citato una fonte di intelligence anonima in base ala quale il gruppo di combattimento si era diretto verso l’Oceano Pacifico occidentale dopo aver lasciato lo stretto di Miyako, navigando vicino a Guam e alle Filippine prima di entrare nel Mar Cinese Meridionale.

La Central News Agency di Taiwan ha segnalato il 19 giugno che il Liaoning avrebbe probabilmente visitato le scogliere artificiali nella catena Spratly, su parte della quale Pechino rivendica la sovranità, e che ha ampliato e rinforzato con armamenti.

L’agenzia di stampa taiwanese ha riferito che le manovre del Liaoning erano da intendersi come una sfida agli Stati Uniti, che ha ripetutamente fatto navigare navi da guerra attraverso lo stretto di Taiwan in ciò che Pechino considera una sfida alla sua influenza nel corso d’acqua che separa l’isola dal continente cinese. Washington ha inoltre incoraggiato altri paesi a inviare navi militari attraverso lo stretto di Taiwan in quelle operazioni chiamate “libertà di navigazione”.

Il ministero della Difesa di Taiwan ha anche confermato che una nave da guerra canadese ha attraversato lo stretto di Taiwan il 18 giugno, due mesi dopo una simile manovra di una nave francese, e che i suoi movimenti sono stati attentamente monitorati. 

Lucia Giannini