Manzo sudamericano nei piatti cinesi

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di Graziella Giangiulio MESSICO – Città del Messico 01/10/2016. La fame crescente della Cina per le carni bovine e di maiale ha aumentato le esportazioni di carne in Brasile, Messico e Argentina.

Il mercato cinese, uno dei principali mercati per la carne bovina brasiliana, ha acquistato carne bovina brasiliana per 906 milioni di dollari «dal giugno 2015 al gennaio 2016, o il 28 per cento del fatturato totale del settore», si legge in un rapporto del Ministero dello Sviluppo, Industria, e del Commercio Estero del Brasile, dell’inizio del 2016, ripreso da Xinhua. Nonostante la crescente domanda cinese di manzo, c’è ancora un grande potenziale di crescita nel mercato cinese, con solo 6 kg di carni bovine messicane acquistate pro capite ogni anno, contro i 35-40 kg in Brasile e circa 60 kg in Argentina.

La Cina ha imposto un embargo di tre anni sulle importazioni di carne bovina brasiliana nel maggio dello scorso anno a seguito di una epidemia di mucca pazza nel 2012. L’embargo è stato poi revocato dopo che il Brasile ha imposto controlli più severi. Negli ultimi due anni, il Brasile è diventato la principale fonte cinese di manzo e di maiale.

Il mercato della carne della Cina è duro da penetrare, dati i requisiti sanitari rigorosi, ma una volta che aperto, promette di fornire ottimi affari all’industria della carne messicana. Per il ministro messicano dell’Agricoltura, Jose Calzada Rovirosa, l’esportazione di carne in Cina riflette il progresso del Messico in questo settore. Messico esporta anche avocado, frutti di bosco, tequila, e altri prodotti verso la Cina, ma l’apertura del mercato della carne di maiale dovrebbe incrementare in modo significativo il fatturato commerciale.

La Cina infatti manterrà l’acquisto di carne di maiale messicano in futuro, se «si continuerà ad utilizzare specifiche linee di produzione» che soddisfano gli standard sanitari del paese, ha detto il ministro.

La Cina è anche il più grande mercato del manzo argentino, ha importato di più di 40mila tonnellate nel 2015, pari al 36 per cento delle esportazioni di carni bovine annuali dell’Argentina.