Mangalyaan in orbita

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INDIA – Nuova Delhi 25/09/2014. L’India ha messo in orbita con successo un veicolo spaziale in orbita attorno a Marte, diventando così il primo paese a raggiungere il Pianeta Rosso al suo primo tentativo.

Il basso costo della missione inter-planetaria mette in primo piano le ambizioni di crescita dell’India nell’esplorazione dello spazio e la sua tecnologia. Gli scienziati della Indian Space Research Organization di Bangalore hanno festeggiato il 24 settembre quando la sonda di 1.350 kg è stata catturata nell’orbita di Marte. Il primo ministro Narendra Modi, che si è congratulato con la nazione, ha detto che è un «sogno che si avvera». Modi (nella foto) ha osservato con orgoglio che l’India è diventata il primo paese a raggiungere Marte al primo tentativo: «Oggi abbiamo fatto la storia. Abbiamo osato andare verso l’ignoto e abbiamo raggiunto un meta quasi impossibile (…) Lasciate che il successo di oggi ci spinga avanti con ancora maggior vigore e convinzione. Poniamoci obiettivi ancora più impegnativi e sforziamo ci ancora di più per il loro raggiungimento. Dobbiamo andaste oltre i nostri attuali limiti». Mangalyaan aveva iniziato il suo viaggio di 670 milioni di chilometri verso il Pianeta Rosso, 10 mesi fa, mostrando la capacità di condurre una missione interplanetaria “home made”; Nuova Delhi in questo modo si è unita agli Stati Uniti, alla Russia e all’Agenzia spaziale europea, uniche entità che hanno un programma “marziano”. 

L’India è entrata nel gruppo delle “nazioni spaziali”, e potrebbe intraprendere nuovi programmi, come ad esempio una missione spaziale con equipaggio.

I circa 74 milioni dollari del costo della missione, come ha sottolineato il primo ministro Modi, sono inferiori al costo registrato per la realizzazione del blockbuster hollywoodiano Galaxy. La missione indiana ha obiettivi “modesti”: la navicella ha cinque strumenti per studiare la superficie del Pianeta Rosso e cercare segni di metano, che possono dare un’indicazione di qualsiasi forma di vita; dovrebbe girare attorno a Marte per sei mesi e rispedire a Bangalore foto e dati.