Il Mali chiede aiuto al Ruanda

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MALI – Bamako. Il ministro degli Esteri del Mali, Tieman Coulibaly, ha lanciato un appello in Ruanda per usare la sua influenza presso le Nazioni Unite (ONU). Il Mali ha bisogno quanto prima di militari per porre fine alla guerra e ripristinare la pace sotto il comando diretto delle Nazioni Unite.

 

Attualmente le forze armate impiegate per porre fine al conflitto in Mali sono 10.000 tra cui circa 4.000 soldati francesi e 6.000 truppe AFISMA. Il timore è che tra un mese i francesi se ne andranno lasciando il compito di mantenimento della pace nelle mani del ministro AFISMA, ma Coulibaly, ritiene che il compito sia difficile e quindi ha approfittato della sua visita in Ruanda per parlare della delicata questione di pacificazione con il ministro degli Esteri, Louise Mushikiwabo, e gli ha trasmesso il desiderio del suo governo che il Consiglio di sicurezza dell’ONU (UNSC) adotti una risoluzione per trasformare l’attuale missione di pacificazione africana in Mali in missione internazionale di pace dell’ONU.

Tra i motivi che hanno portato il ministro degli esteri del Mali a chiedere aiuto all’ONU anche la questione economica, non solo in materia di reperimento dei 460 milioni di dollari per finanziare l’esercito AFISMA ma anche per avere un sostegno nella gestione dei soldi:«Quando si prende il denaro è sempre difficile. Questo è uno dei motivi che ci ha spinto a chiedere la trasformazione di AFISMA in peace-keeping delle Nazioni Unite» ha riferito Coulibaly.

Ricordiamo che il Ruanda, ha assunto la sua sede presso il Consiglio di Sicurezza come membro non permanente nel mese di gennaio e assumerà la presidenza del consiglio il prossimo mese.

Mushikiwabo ha assicurato il collega del Mali, Coulibaly asserendo che il Ruanda sarà una “voce” per il Mali e utilizzerà la sua esperienza nella gestione del dopoguerra e il suo seggio all’Onu per sostenere l’esercito AFISMA. 

«E sul fronte politico che il Ruanda può contribuire di più, soprattutto vista la sua presidenza al Consiglio di Sicurezza nel mese di aprile», ha detto Mushikiwabo. Il Ruanda presiede attualmente due organi sussidiari del Consiglio di sicurezza dell’ONU, il comitato istituito per applicare le sanzioni di embargo sulle armi, divieto di viaggio e congelamento dei beni imposto alla Libia, così come un gruppo di lavoro ad hoc sulla prevenzione dei conflitti in Africa.

Il governo del Mali sta combattendo militanti islamici nella parte settentrionale del paese che sono legati ad al Qaeda, una rete terroristica internazionale. AFISMA è stato incaricato dalle Nazioni Unite la risoluzione 2085 alla fine di dicembre scorso per un periodo iniziale di un anno per sostenere il governo del Mali.