Il Mali ha un presidente democratico

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MALI – Bamako 08/09/2013. Minusma, la missione delle Nazioni Unite di stabilizzazione in Mali, il 6 settembre, ha salutato con favore la formazione di un nuovo governo nel paese.

Nel comunicato di MInusma si definisce questo passo «una pietra miliare nella politica del Mali (…) La nuova leadership del Mali sta formando un nuovo governo, un processo iniziato con il giuramento del nuovo presidente, Ibrahim Boubacar Keita» riferisce l’agenzia Pana. Keita ha giurato il 6 settembre, e la sua proclamazione avverrà a Bamako il 19 settembre. Keita ha scelto Oumar Tatam Ly come Primo ministro, che prende il posto del primo ministro ad interim Diango Cissoko. Poco dopo la sua elezione, il Segretario generale Onu Ban Ki-moon si è congratulato con Keita e con la gente del Mali, ringraziando Soumaila Cisse, battuto alle elezioni e salutando il suo impegno per i principi democratici. Le elezioni sono state considerate un passo importante sulla strada della ripresa per il Mali. Dall’inizio del 2012, il paese ha assistito: ad un colpo di stato militare, a nuovi scontri tra le forze governative e i ribelli tuareg, all’occupazione del nord del paese da parte di forze islamiste radicali. Nel mese di aprile 2013, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato il dispiegamento di 12,600 uomini della Minusma, autorizzando i caschi blu «ad usare tutti i mezzi necessari» per svolgere i compiti di stabilizzazione relativi alla sicurezza, proteggere la popolazione civile, il personale delle Nazioni Unite, i beni culturali e creare le condizioni per la fornitura di aiuti umanitari. Compito principale di Minusma è quello di sostenere il processo politico in Mali, in stretto coordinamento con l’Unione africana (Ua) e la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas). In conformità a tale mandato, Minusma ha fornito assistenza tecnica e logistica per il ballottaggio elettorale dell’11 agosto, così come per il primo turno di votazione del 28 luglio, oltre a sostenere le autorità di sicurezza del Mali. Inoltre, il capo delle Nazioni Unite ha ribadito l’impegno dell’organizzazione per sostenere il Mali nel suo processo di stabilizzazione e di consolidamento della pace , anche attraverso il sostegno per le prossime elezioni legislative nazionali.